Pagliani (Forza Italia): “Sbagliato fare rivoluzioni in Manodori. L’attuale Cda ha lavorato bene”

giuse due25/6/2014 – “Il Consiglio Generale ed il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Manodori – scrive il consigliere comunale di Forza Italia Giuseppe Pagliani – pur avendo dovuto risolvere iniziali e rilevanti contrasti interni, ha risposto con efficacia piena alle esigenze che venivano dal territorio, ha diversificato il patrimonio, ha consolidato il rapporto con il nostro territorio provinciale, rinnovato lo statuto della Fondazione stesso ampliando la platea dei soggetti che possono partecipare alla concertazione sulle scelte strategiche, e realizzato importanti momenti di incontro per caratterizzare i piani di intervento pluriennale venendo in commissione in consiglio provinciale e comunale a Reggio per presentare il lavoro e le volontà di modificare le regole di indicazione dei membri del Consiglio Generale”.

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“Dobbiamo poi sottolineare la ristrutturazione eccellente di palazzo Da Mosto – continua l’esponente azzurro – restituito alla città nella sua piena bellezza. Noi non ne facciamo una questione di singoli membri dei consigli generale e di amministrazione, vogliamo però che venga completato nei prossimi cinque anni il lavoro portato sin qui ed il dibattito dovrà svolgersi in consiglio comunale a Reggio Emilia”.

“Pertanto in questa fase difficilissima socio-economica anche della nostra città noi riteniamo opportuno non si possano e non si debbano fare rivoluzioni all’interno degli organi che guidano la Fondazione Manodori”.

“Apprezziamo oltre modo la norma che obbliga ad escludere dagli organi direttivi e di gestione della Fondazione gli amministratori che abbiano ricoperto cariche amministrative esecutive negli enti locali reggiani (provincia e Comune) nell’ultimo anno – conclude Pagliani -:  questo serve per evitare che la nostra prestigiosa fondazione bancaria diventi un “cimitero per gli elefanti” degli amministratori uscenti che la sinistra locale non riesce a ricollocare od un “bancomat” per gli enti locali stessi.

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