La piovra delle fatture false: Omar Costi resta in carcere. Gibertini parla: nuovo interrogatorio in vista

30/6/2014 – Operazione Octopus: il tribunale del Riesame di Bologna ha respinto la richiesta presentata dall’avvocato Liborio Cataliotti per far uscire dal carcere l’imprenditore Omar Costi, uno degli indagati del gigantesco giro di fatturazioni false, finanziamenti in nero e riciclaggi scoperto da Carabinieri e Guardia di Finanza. Lo scrive 4minuti.it.

tuffo gifCosti, quindi, resta in carcere: in quello di Piacenza, dove è stato spostato per impedire che possa parlare con l’altro indagato Marco Gibertini, al quale avrebbe fatto capo a Reggio, secondo gli inquirenti, un’organizzazione criminale molto ramificata nel Paese. Non è stata ancora decisa la data del suo interrogatorio da parte del pm.

Con ogni probabilità sarà invece interrogato domani dal sostituto procuratore della Repubblica Valentina Salvi, che dirige l’inchiesta, il “romano” Marco Castaldi. Anche lui, come Piersandro Pregliasco, l’altro che l’inchiesta indica come il responsabile delle cartiere per le fatture false, è stato recentemente trasferito da Roma alla Pulce di via Settembrini e, come Pregliasco, resta in carcere.

Quanto a Gibertini, assistito anche lui da Liborio Cataliotti, il difensore sta cercando una soluzione abitativa per poter richiederne gli arresti domiciliari avendo quanto meno un luogo fisico da indicare per la sua “restrizione”. Ma tutto è ancora sospeso.

In sospeso anche la situazione di Mirco Salsi, fondatore di Reggiana Gourmet, difeso dall’avvocato Romano Corsi e attualmente agli arresti domiciliari: il tribunale del Riesame, che si è occupato oggi del suo caso, si è riservato di decidere.

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