Operazione Nottingham, “caramelle” per addolcire il fisco. Un carabiniere forniva dati riservati

19/6/2014 – Anche un carabiniere, sino a poco fa in servizio in una stazione della provincia, è coinvolto nell’operazione Nottingham, l’inchiesta sulle tangenti all’Agenzia delle Entrate condotta dai Carabinieri e messa in moto dalla denuncia dei ristoratori titolari del Gioco dell’Oca.

Il militare avrebbe avuto un ruolo marginale, relativo al reato di accesso abusivo a sistema informatico o telematico. Comunque non è coinvolto nel giro delle mazzette. Lo avrebbe tirato in ballo l’intercettazione di una telefonata compiuta da Anna Maria Corsi il 25 aprile scorso. Alla funzionaria delle Entrate in pensione (arrestata insieme a Attilio Riga, capo team del servizio verifiche fiscali) avrebbe fornito alcune informazioni non divulgabili sulla posizione di alcuni imprenditori, attinte dallo Sdi, banca dati delle forze dell’ordine.

Al carabiniere, ai due arrestati e alle tre persone sottoposte al divieto di dimora in provincia di Reggio (l’architetto Gabriele Beltrami, impresario della Poliedil, la moglie Vanna Montanari e l’impiegata delle Entrate Giovina Palazzo) si aggiunge una settima persona sotto inchiesta: si tratta di una donna, non sottoposta a provvedimenti cautelari, accusata come Beltrami di aver fatto da intermediaria tra Anna Maria Corsi e Attilio Riga con un possibile “cliente” che avrebbe avuto l’interesse a veder archiviata una pratica di accertamento fiscale contro pagamento di una “caramella” (tangente, nel gergo del gruppo) di diecimila euro.

***

18/7/2014 – Assistiti dagli avvocati Claudio ed Annalisa Bassi, l’ex dipendente dell’Agenzia delle Entrate Anna Maria Corsi e il funzionario (sospeso) Attilio Riga hanno risposto per diverse ore negli interrogatori di garanzia che si sono svolti in carcere davanti al giudice Antonella Pini Bentivoglio.

La pensionata è stata interrogata nel carcere femminile di Modena, mentre Riga è stato sentito alla Pulce. Domani, nel tribunale di Reggio, saranno ascoltati l’architetto Gabriele Beltrami, impresario edile – in consorzio fra l’altro per i lavori nelle case Acer, e che ha tentato inutilmente la strada della politica a Cavriago come candidato civico sostenuto dal centro destra -, e la moglie Vanna Montanari, che come il marito è sottoposta all’obbligo di non entrare nel territorio della nostra provincia.

L’ordinanza di carcerazione è di oltre 600 pagine, e i due, hanno detto gli avvocati, hanno risposto a tutte le domande fatte, senza contraddizioni. Soprattutto hanno negato di aver chiesto o ricevuto soldi, e hanno detto che di quei 10mila euro che secondo Beltrami, intercettato, avrebbero dovuto rappresentare la “caramella” per addolcire gli accertamenti, non hanno mai saputo nulla. Hanno quindi spiegato come interpretare le telefonate intercettate.

Per i difensori, che hanno chiesto i domiciliare per la Corsi e la liberazione per Riga, le accuse si sarebbero ridimensionate. Riga ha detto di aver agito per fare un favore alla Corsi, che lo aveva aiutato nel suo inserimento lavorativo, facendo alcuni accessi proibiti al sistema informatico, e ha spiegato che la donna veniva a volte contattata per chiedere informazioni su alcune persone.

La Corsi ha ripetuto con forza di non aver preso un soldo e di non sapere nulla dei 10mila euro, e di aver agito solo per pura amicizia disinteressata. Per i due difensori le dichiarazioni della donna smonterebbero il castello accusatorio, tanto più che la pratica riguardante il Gioco dell’Oca si sarebbe chiusa automaticamente.

Intanto gli inquirenti stanno studiando il voluminoso materiale (in quanto a dati) che è stato sequestrato ai cinque implicati in questa indagine. Si ritiene che il tentativo di concussione denunciato nel marzo scorso dai gestori del ristorante “Gioco dell’Oca” di Pieve Rossa di Bagnolo non sia stato l’unico, considerando che la Corsi è stata all’agenzia dal 1974 al 2009, anno della pensione, che ha conservato legami all’interno del delicato ente pubblico e che Attilio Riga ha avuto come lei ruoli importanti, anche ispettivi.

Resta perciò di attualità l’appello fatto lunedì mattina dal colonnello Paolo Zito: per chi ha subito tentativi di concussione, o vi ha ceduto, è meglio andare a denunciare i fatti. E’ molto probabile che dal materiale sequestrato si arrivi anche ai loro nomi, e in questi casi la collaborazione viene apprezzata.

Be Sociable, Share!

Una risposta a 1

  1. carlo Rispondi

    19/06/2014 alle 16:03

    Conosco Annetta Corsi ed escluderei le accuse che le vengono fatte. Gentile e corretta da sempre; solo molto amante dei gatti e della associazioni che proteggono i gattili. Non vorrei che tutto finisse in nulla, dopo aver distrutto una persona.
    Carlo Baldi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *