Invasi dalla ‘ndrangheta: interdette 55 imprese della ricostruzione post sisma

19/6/2014 – È sconvolgente il livello di penetrazione delle mafie nell’economia legale. I controlli antimafia condotti in particolare sulle imprese impegnate nella ricostruzione post-sisma hanno portato a 55 provvedimenti di interdizione e diniego per altrettante aziende, che sono così state escluse dalle cosiddette ‘white list’.

Il dato è emerso dalla Conferenza regionale delle autorità di pubblica sicurezza in Prefettura a Bologna. Il fenomeno ‘ndranghetista è quello più radicato: in oltre metà delle imprese ‘rifiutate’ è emersa contiguità con la malavita calabrese. Fra questo, e purtroppo non è una novità, quelle con base nel reggiano sono in numero elevato.

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2 risposte a Invasi dalla ‘ndrangheta: interdette 55 imprese della ricostruzione post sisma

  1. david Rispondi

    19/06/2014 alle 10:05

    Mafie campane e siciliane non così invisibili, forse è in gioco solo un cambio della guardia, attenti agli appalti che continuano ad essere aggiudicati senza alcuna certificazione antimafia. A Montecchio un caso eclatante, e la ditta di Gricignano è fallita, lasciando un sindaco a sbrogliarsela con i lavori in cantiere lasciati a metà. Non si spiega il silenzio che anche gli inquirenti, più volte sollecitati, hanno sempre fatto calare sulla questione.

  2. Fausto Poli Rispondi

    20/06/2014 alle 21:28

    Non si spiega ? Si spiega, si spiega.

    A questa solita notizia, che anche se non so e’ meglio, preferisco la notizia che sono stati sbloccati fondi da parte dello Stato per ristrutturare le Scuole in Italia.
    Cosi’ riparte l’economia, non c’e’ altra soluzione.

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