Gli rubano la moto, dopo due anni trova i pezzi su internet. Li vendeva un correggese, denunciato

3/6/2014 – A fine agosto del 2012 era rimasto vittima del furto del proprio motociclo Kawasaki modello Z1000 che gli avevano rubato a Montechiarugolo, in Provincia di Parma.

Per “rifarsi” la moto ha navigato su internet, sino a quando dalle foto di un  sito di  ricambi di un motociclo ha riconosciuto, dal particolare colore della carena, pezzi appartenenti alla usa moto. Contattato l’inserzionista e scoperto che era di Correggio, quindi rivolto ai Carabinieri della cittadina  che hanno avviato le dovute indagini al termine delle quali, grazie ad un incontro “trappola” hanno individuato in un  operaio di 27 anni, incensurato, il responsabile dell’e-commerce delle parti meccaniche del motociclo rubato. I carabinieri lo hanno denunciato per ricettazione  alla Procura reggiana, sequestrando presso la sua abitazione numerosi parti di ricambi appartenenti allo sesso motociclo.

A distanza di due anni dal furto un 30enne parmigiano l’altro pomeriggio si presentava ai carabinieri di Correggio rappresentando che dalle inserzioni del sito www.subito.it avevano riconosciuto come proprie le parti meccaniche del un motociclo rubatogli ad agosto 2012. D’accordo con i Carabinieri (infiltrati con l’acquirente) si organizzava un incontro “trappola” conclusosi con la denuncia e la perquisizione domiciliare. Il giovane indagato ha sostenuto di aver acquistato i pezzi in un mercatino di Reggio, ma non ha prodotto alcun documento d’acquisto. Su di lui si concentrano le indagini delCarbinieri per verificare se non sia l’anello di una più ampia catena di riciclaggio di merci rubate.

 

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