Il sindaco Vecchi battezza gli assessori all’ora del solstizio. Giunta quasi monocolore (con Sassi vicesindaco) a marchio coop. C’è anche la ministra degli Esteri

20/6/2014 – Il nuovo sindaco di Reggio Luca Vecchi ha sciolto le ultime riserve: Oggi presenta ufficialmente la sua squadra di Giunta. La conferenza stampa con gli otto assessori è annunciata per le 16 di oggi, sabato 21 giugno, giorno del solstizio d’estate (che è anche il dì più lungo dell’anno).
Per curiosità, il solstizio comincia alle 12,51 ora solare, con l’ingresso del Sole nel segno del Cancro, quindi la presentazione avviene non solo in pieno evento astronomico, ma anche nel momento scaramanticamente più propizio dell’anno.

La giunta è di fatto un monocolore Pd (se si fa eccezione del vicesindaco Matto Sassi di Sel) e porta evidente l’imprinting di Legacoop. Il sindaco, storicamente uno dei commercialisti di riferimento delle cooperative Lega, ha affidato – come già anticipato da Reggioreport – due assessorati chiave ad Alex Pratissoli (direttore di Studio Alfa,
controllata da Ccpl) e a Raffaella Curioni direttrice del centro di alta formazione di Legacoop. Senza contare, come ha notato Dario Caselli (vedere lettera sotto) che anche Matteo Sassi e
Mirco Tutino
provengono dalla costellazione coop.
A concorto di ciò, la nomina di Matteo Sassi a vicesindaco con le deleghe non soltanto al welfare ma anche alla Coesione e Sicurezza sociale: deleghe che furono di Franco Corradini, l’assessore cacciato dalla giunta Ferrari proprio a seguito della minaccia di dimissioni di Sassi per le vicende del voto degli immigrati alle primarie Pd. I fatti hanno attestato che Corradini, diretto concorrente alle primarie di Vecchi, era “pulito” mentre quella storia torbida – in cui entrò in scena un poliziotto che secondo la famosa lettera del “corvo” sarebbe imparentato molto alla lontana con la famiglia dello stesso sindaco Vecchi, oltre ad avere parenti eccellenti a Crotone – fu usata per un regolamento di conti nel Partito Democratico.
Corradini infatti aveva attaccato duramente il progetto del Park Vittoria, e lui stesso ha scritto di essere stato cacciato da Ferrari dopo “una telefonata da Roma”.

La particolarità però è che per la prima volta il governo cittadino si dota del ministero degli Esteri: nasce infatti l’assessorato alle relazioni internazionali affidato a Serena Foracchia.

Ma ecco i nomi degli assessori che circolano ormai da giorni:

Mirco Tutino, delega ambiente, area civatiana, già assessore provinciale, con delega all’ambiente; Matteo Sassi, Sel, delega al welfare; Alex Pratissoli area Pd, direttore Studio Alfa, già assessore a Bagnolo, con delega a urbanistica e sviluppo economico; Francesco Notari, area Pd, già Margherita, commercialista e presidente società Aeroporto: a lui la delega al bilancio.

Inoltre Valeria Montanari, già consigliere comunale, giornalista pubblicista, addetto stampa del comune di Scandiano, con la delega a innovazione tecnologica e comunicazione; Natalia Maramotti, Pd, assessore uscente, delega centro storico e commercio; Raffaella Curioni, Pd, presidente Quadir, centro alta formazione di Legacoop, con delega alla scuola; infine Serena Foracchia, direttrice di Reggio nel Mondo, con delega alle relazioni Internazionali. Azio Sezzi, a suo tempo direttore di Api Reggio, prende il posto di Battini nel gabinetto del sindaco. Il consiglio comunale sarà convocato per giovedì o venerdì.

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Dario Caselli: “Quattro assessori provengono dal mondo coop. E scompare la componente cattolica”

16/6/2014 – “Leggendo i nomi della giunta Vecchi, o meglio il toto-assessori, viene in mente una frase della presidente di Legacoop, Simona Caselli: i rapporti delle coop con la politica sono sporadici.

Il sindaco è consulente delle coop, mondo da cui provengono gli assessori all’urbanistica, al welfare, all’istruzione, all’ambiente, dunque la giunta si potrebbe tenere presso la sede di Legacoop. Un’altra cosa colpisce, come funzioni a meraviglia il sistema delle porte girevoli: il nuovo assessore all’urbanistica viene da Studio Alfa e al suo posto va l’ex segretario del Pd Roberto Ferrari e come direttore del Comune si pensa ad Azio Sezzi, già direttore dell’Api, allora associazione di area.

Diciamo subito che Sezzi è persona di valore e che alcuni assessori, come Notari e la Montanari, non sono inferiori ai loro predecessori. Dei cooperatori sappiamo poco, ma devono confrontarsi col nulla rappresentato da Ugo Ferrari e Juna Sassi in Giovanelli. Degli altri teniamo relativamente conto.

Le correnti sono tutte rappresentate, Notari e Maramotti sono in quota a Delrio, ma la presenza cattolica è scomparsa, del resto non si poteva avere la Dc a Roma e anche a Reggio. Meglio, un equivoco in meno, il successo di Renzi ha trascinato alla vittoria gli eredi del Pci, si è così chiusa l’anomalia di questi dieci anni. Non conosciamo Vecchi, ma vista la giunta, pensiamo che con la dovuta prudenza, i ritratti di Delrio verranno smontati, come Graziano fece con quelli della Spaggiari.

Certo, visto il suo ruolo, qualche prezzo andrà pagato, ma i posti di sottogoverno non mancano né a Reggio, né a Roma. Non è cambiato molto, del resto i reggiani hanno scelto e vuol dire che è giusto così. Le uniche cose cambiate rispetto al passato, sono il tempo e il denaro, del primo ne abbiamo ancor meno che del secondo“.

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