Quel convegno annullato al Golf Canossa
Pagava tutto la “cupola” delle tangenti

di Pierluigi Ghiggini

yoga15/6/2014Una delle prime conseguenze extra giudiziarie dell’inchiesta della Procura di Modena su appalti, cooperative e tangenti al Policlinico di Modena ricade pesantemente sul giro d’affari di questo mese del Golf Club Canossa, che oggi e domani, 5 e 6 giugno, avrebbe dovuto ospitare un succulento convegno su “Efficienza e innovazione negli appalti di servizi nell’era della Spending Review” con una trentina di relatori e adeguata passerella di papaveri della sanità emiliana, toscana e nazionale.

Il convegno non si fa: è stato disdetto in fretta e furia perché impelagato sino alle orecchie nell’inchiesta modenese, come i bucaneve nel latte del mattino.

In primo luogo per il tema. Non è opportuno parlare di appalti nella sanità proprio quando c’è “il morto in casa”, e pure col rischio di una retata: 63 indagati, business del giro coop nella terra delle coop, un milione e mezzo di euro sequestrati da vari conti correnti e dei quali un terzo soltanto a Mauro Amadei, titolare della Multiline di Reggio Emilia.

In secondo luogo perché a organizzare l’evento erano due delle tre società di promozione e formazione in campo sanitario e assistenziale, considerate “lavatrici” con un ruolo centrale nel giro delle tangenti: la Hospital Facility Management, riconducibile a Stefano Cencetti (già direttore del Policlinico di Modena, uomo-chiave dell’inchiesta) e la Gutenberg di Arezzo che con la Fondazione Sicurezza in Sanità fa capo all’ex senatore Vasco Giannotti, nome storico del Pci-Pds-Ds toscano.

In terzo luogo perché gli sponsor principali del “Convegno di primavera” erano Servizi Italia e Coopservice di Cavriago. E proprio Coopservice è implicata nell’inchiesta quale capofila del maxiappalto novennale da 130 milioni di euro vinto nel 2009  insieme a Cir Food (la grande coop reggiana di ristorazione), Servizi Italia (azienda di lavanolo quotata in Borsa e controllata da Coopservice), il consorzio cooperativo Ccc di Bologna (il cui direttore commerciale Giorgio Benedetti risulta indagato), Acea costruzioni, Coop facchini portabagagli, Lavanderia Industriale Zbm e Dussmann Service.

Il meno che viene da pensare, in questo concentrato di indagini, imprese sotto inchiesta e indagati, è che il Convegno di primavera sarebbe servito come autorevole fondale per far incontrare le persone giuste nel posto giusto e nel momento giusto.

Il tutto col patrocinio della Regione Emilia-Romagna, forse quello della Toscana e l’annunciato intervento conclusivo dell’assessore regionale Carlo Lusenti, oltre alla relazione di apertura su “Etica, efficienza e innovazione” del direttore dell’Asl di Reggio Fausto Nicolini.

Fra l’altro, grande protagonista del meeting sarebbe stato il nuovo magazzino centralizzato per i farmaci dell’area vasta Emilia Nord, inaugurato in novembre nella zona dell’aeroporto di Reggio. Un gioiellino all’avanguardia in Italia.

La lettura del programma, peraltro ritirato dal web, suggerisce altre tracce interessanti: ad esempio, responsabili scientifici del convegno erano il senatore Giannotti e Mauro Amadei, proprio l’indagato reggiano titolare della Multiline e al quale è stato sequestrato mezzo milione di euro.

Ciò significa che a tirare le fila del convegno insieme erano non soltanto due, ma tutt’e tre le tre società – Hfm di Cencetti e consorte, Gutenberg di Vasco Giannotti e Multiline di Amadei – ritenute dai pm di Modena i “contenitori” attraverso i quali sarebbero transitate le tangenti. Il che fa intravedere un sistema unico governato dalla solite persone.

Per la cronaca del Comitato Scientifico facevano parte Mauro Amadei, Valentina Bettamio, Michele Cozzio, Vasco Giannotti, Mauro Moreno, Enzo Rizzato e Giovanni Maria Soro, quest’ultimo direttore generale degli istituti milanesi Martinitt, Stelline e Pio Albergo Trivulzio. Fra i relatori numerosi direttori di Asl e aziende ospedaliere di mezza Italia.

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“L’Asl prende sul serio la lotta alla corruzione”. Parola del direttore Nicolini

cena-abbaia6/5/2014 – «La direzione dell’Ausl vuole sottolineare l’impegno per la diffusione di un clima etico che va oltre il mero adempimento burocratico».

E’ la risposta del direttore generale dell’azienda sanitaria reggiana, Fausto Nicolini, alla situazione creatasi col convegno sugli appalti dei servizi ai tempi della spending rewiev, promosso dalle società di promozione finite sotto accusa come presunte “lavatrici” di tangenti nello scandalo degli appalti al Policlinico di Modena. Convegno in programma al Golf Club Canossa, col patrocinio della Regione, e disdettato dopo l’esplosione dell’inchiesta giudiziaria con 63 indagati e sequestri di denaro per un milione mezzo di euro. Fausto Nicolini avrebbe dovuto tenere la relazione di apertura proprio su etica, efficienza e responsabilità.

Con l’evidente intenzione di  sottolineare la propria buona fede e la conseguente estraneità dal giro Cencetti-Giannotti-Amadei, il direttore dell’Ausl ha diffuso un breve resoconto di due incontri, tenuti nei giorni scorsi all’Hotel Classic sulla trasparenza e la prevenzione della corruzione, ai quali hanno partecipato oltre 250 professionisti sanitari e amministrativi dell’Azienda USL che ricoprono ruoli di  responsabilità.

«Il Prefetto di Reggio Emilia, Antonella De Miro, ha aperto i lavori della prima giornata – spiega la nota – sottolineando l’importanza dei temi trattati, nell’ottica della diffusione di una cultura dell’etica. Il Prefetto ha inoltre ricordato i protocolli di legalità, sottoscritti nel 2011 da diversi soggetti pubblici, tra cui l’Azienda USL di Reggio Emilia.

Durante gli incontri, con gli interventi del Direttore Generale, Fausto Nicolini, del responsabile aziendale della trasparenza e della prevenzione della corruzione, Maurizio Martini e di Massimo Di Rienzo, docente del Formez (Centro servizi, assistenza, studi e formazione per l’ammodernamento delle P.A.), sono state presentate le strategie che l’azienda sanitaria mette in atto per prevenire i fenomeni corruttivi e per rendere il più possibile trasparente l’agire istituzionale, attraverso l’accessibilità alle informazioni, la misurazione e la valutazione dei risultati».

«Queste iniziative – sottolinea la nota Ausl – si inseriscono nell’ambito degli obiettivi strategici del Piano Nazionale Anticorruzione  orientati a creare nelle pubbliche amministrazioni un contesto sfavorevole alla corruzione, attraverso l’adozione di idonee misure di prevenzione.

Oltre a queste due giornate, l’Azienda ha organizzato un ciclo di incontri nei distretti, aperti a tutti i dipendenti, per illustrare i contenuti del Codice di comportamento aziendale, del Piano di prevenzione della corruzione e del Programma per la trasparenza e l’integrità».

E conclude: «Con il coinvolgimento dei professionisti su questi temi, la Direzione aziendale vuole sottolineare l’impegno per la diffusione di un clima etico che va oltre il mero adempimento burocratico».

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3 risposte a Quel convegno annullato al Golf Canossa
Pagava tutto la “cupola” delle tangenti

  1. vanni zagnoli Rispondi

    04/06/2014 alle 23:22

    ciao Pierluigi, complimenti e in bocca al lupo, ti ho scoperto di recente. Chi è, con te, in quest’avventura? speravo di leggerlo sotto, ciao

  2. Così è se vi pare Rispondi

    06/06/2014 alle 10:49

    Come dimenticare l’interpretazione superba di Romolo Valli?
    C’è una schiera Zagnoli…si fidi. In crescita costante.

  3. Fausto Rispondi

    11/06/2014 alle 10:46

    Intrigo sulla Via Emilia.

    Proporrei un film.

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