“Buco Ccpl: dov’era chi doveva controllare i bilanci?”

di Gilberto Gasparini

newsI problemi che emergono dalla vicenda CCPL sono: perché questo buco che mette in crisi un’azienda e il lavoro di centinaia di persone oneste emerge solo ora? E’ possibile che una dirigenza aziendale, che non ci mette un euro di soldi propri, non abbia il dovere di rendere conto ad un qualche soggetto di controllo di come viene predisposto un bilancio, visto che il buco emerge ora ma ha una storia che viene da lontano? I soci del CCPL sono dirigenti di aziende importanti del Mov. Cooperativo, presidente del CCPL è presidente anche di Unieco. Quando si presentavano i bilanci negli anni scorsi, che non potevano non fare emergere i problemi (in molti ne erano a conoscenza e se ne parlava già da anni), cosa facevano, dormivano? La risposta della Presidente della Coop Reggiana si ridurrà, ancora una volta, nel raccontare ai cittadini reggiani il numero dei soci coop., dei dipendenti coop., del fatturato coop nella speranza, vana, che l’immagine di potenza che si vuole dare edulcori la dura realtà?
I sindacati sono, ora, coinvolti nella gestione della crisi CCPL ma dei problemi CCPL si parla da anni; possibile non avessero nulla da dire della decadenza di una impresa così importante per la economia reggiana? Perché una differenza di atteggiamento così evidente dei sindacati nei confronti delle aziende coop. rispetto alle aziende private con le quali si manifesta spesso una così dura conflittualità in particolare a Reggio Emilia? Nel sistema di potere che si aggregherà attorno al sindaco Vecchi (Manodori, az. partecipate ecc), se si utilizzeranno personalità provenienti dal mondo cooperativo, si terrà più conto dei risultati ottenuti nelle aziende dove hanno svolto un ruolo dirigente o della affinità politica con il sindaco di Reggio?
Una discussione sugli interrogativi posti sarebbe utile, non solo per la cooperazione, per comprendere una parte delle difficoltà della società reggiana (non solo economiche ma anche morali senza bisogno, stupidamente, di dire che a RE l’economia è marcia). Si tenterà di rispondere con la classica scrollata di spalle ma, anche se un po’ solitari, continueremo la nostra battaglia al servizio dei cittadini.

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