Brogli sulle preferenze e querele. Filippi ironizza su Fornaciari e chiede severe punizioni per i responsabili

20100117-fucile9/6/2014 – Il caso dei presunti brogli nelle preferenze.  Continua lo scontro in campo aperto tra l’avvocato Marco Fornaciari (che per conto del consigliere Pd Salvatore Scarpino, uno dei due nomi comparsi nelle schede ritenute “taroccate” dalla stessa mano, ha annunciato querele per diffamazione) e il consigliere regionale di Forza Italia Fabio Filippi, che insieme alla parlamentare M5S Maria Edera Spadoni è destinatario degli strali dell’avvocato Fornaciari.

fuoco-gifFilippi, questa sera, lancia il quanto di sfida con una dichiarazione: «Ribadisco quanto detto in conferenza stampa: “Vecchi temeva il ballottaggio e scatenava tutte le sue forze per non lasciarsi sfuggire neppure un voto”. Lo ribadisco in tutte le salse».  E aggiunge: «Se a Reggio ci sono stati dei brogli, i responsabili vanno severamente puniti»

Filippi ironizza anche sulla voglia di far politica di Fornaciari: «Capisco che a Marco Fornaciari manchi un po’ la voglia di fare politica, ma se gli elettori non lo premiano più come tanti anni fa (nel 1999 Fornaciari conquistò 367 preferenze, mentre nel 2004 il suo consenso scese a 267, soglia che oggi non gli permetterebbe di sedere in Consiglio Comunale fra i banchi del PD)… non deve prendersela con me se invece il consenso politico e istituzionale nei miei confronti continua a salire.

Faccia l’avvocato – aggiunge Filippi, candidato alle Europee – e la pianti di fare politica, le sue boutade trovano il tempo che trovano.

Nel merito della sua nota che gli ha portato i titoli di alcuni media, ribadisco e sottoscrivo la mia critica politica espressa in conferenza stampa: “Vecchi temeva il ballottaggio e scatenava tutte le sue forze per non lasciarsi sfuggire neppure un voto”. Lo ribadisco in tutte le salse. E non ci vedo nulla di male. Sono un ingegnere e non un avvocato, ma non credo ci voglia una laurea in giurisprudenza per capire il confine fra una legittima opinione politica (oltretutto nemmeno riferita a Scarpino) e una diffamazione».

«Chi deve pentirsi piuttosto è Marco Fornaciari, non solo nei miei confronti, ma anche nei confronti di Scarpino stesso, visto che interpreta erroneamente una mia dichiarazione creando ancora notizia su Salvatore Scarpino. Personalmente attendo gli esiti delle indagini investigative. Se a Reggio Emilia ci sono stati dei brogli che hanno inficiato la democrazia è giusto che vengano severamente puniti i responsabili».

(Pierluigi Ghiggini)

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