Allevamento cani, scoperti due evasori totali. Sottratto al fisco più di mezzo milione

10/6/2014 – Sono stati scoperti dalla Guardia di Finanza di Correggio due evasori totali nel settore del commercio al dettaglio di piccoli animali domestici.

L’attività di servizio è consistita nello svolgimento di due distinte verifiche fiscali, terminate nei giorni scorsi, nei confronti di altrettanti commercianti della Bassa reggiana, tra i quali intercorrevano stretti rapporti commerciali finalizzati alla vendita di animali domestici a privati cittadini.

Uno dei due commercianti è risultato essere completamente sconosciuto al fisco, lo stesso è stato individuato grazie all’azione investigativa svolta nel corso dei primi accertamenti che hanno permesso di individuare il suo nominativo ed accertare che non aveva mai presentato alcuna dichiarazione al fisco.

L’indagine è stata svolta rilevando, anche dalla rete internet, tra i siti di allevamenti di cani di razza chihuahua, l’esistenza di un allevamento con esperienza ventennale, ma tale attività non risultava dichiarata presso la camera di commercio né presso l’anagrafe tributaria. Da successivi approfondimenti è emerso che l’allevamento faceva capo a un pensionato di Bagnolo in Piano, peraltro molto noto e affermato nello specifico settore sia in Italia sia all’Estero.

Dalle indagini è emerso che di fatto esercitava con regolarità l’attività di allevamento e vendita di cuccioli di cane di razza chihuahua, senza avere alcuna autorizzazione amministrativa, sanitaria e senza aver mai assolto alcuno degli obblighi imposti dalla vigente normativa tributaria.

Durante l’attività di servizio, riferibile alle annualità che vanno dal 2009 al 2014, sono stati eseguiti numerosi controlli incrociati finalizzati a dimostrare l’esercizio dell’attività economica attuata e indagini bancarie che hanno consentito di ricostruire il volume d’affari conseguito dal soggetto e sottratto all’imposizione fiscale.

Le verifiche fiscali hanno portato, complessivamente, alla constatazione di ricavi sottratti all’imposte sui redditi per oltre 500.000,00 euro e violazioni all’Iva per più di 55.000,00 Euro.
Inoltre, è stata constatata l’omessa istituzione e tenuta della contabilità per tutte le annualità sottoposte a verifica.

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *