Trovato nel computer di Lodetti Alliata
il bando di gara dei parcheggi Expo

di Pierluigi Ghiggini

19/5/2014 – Inchiesta appalti Expo: l’esame dei computer sequestrati nella sede della Reggio Emilia Parcheggi, a Bibbiano, è in piano svolgimento, ma ha già portato a una conferma importante di quanto appreso dai pm dalle intercettazioni telefoniche e ambientale.

Nel computer usato da Filippo Lodetti Alliata, a.d. della Final e della società concessionaria del Park Vittoria di Reggio, è stato rintracciata la bozza del bando di gara per i parcheggi dell’Expo, bozza ricevuta il 30 dicembre scorso, come un regalo di fine anno, dall’ imprenditore genovese Sergio Cattozzo, che a sua volta l’avrebbe ricevuta dal direttore pianificazione Expo (entrambi arrestati).

Lo ha scritto il Corriere della Sera, secondo cui Lodetti è indagato – come peraltro trapelato nei primi giorni dell’inchiesta – per concorso nella turbativa del processo di formazione della gara. In una telefonata del 2 gennaio Cattozzo ha chieto all’imprenditore se avesse visto il bando, e questi ha risposto:”molto colessa, devo dirti la verità… estremamente difficile da dipanare per via dei srvi richiesto abbastanza eterogenei, dal trasporto pubblico di massa alle auto blu, a tutti i tipi di sosta diretta e indiretta”. Del bando e delle sue difficoltà, sino a ipotizzare una gara deserta, poi parlarono Lodetti, Cattozzo e Paris nel famoso pranzo del 7 gennaio intercettato e filmato dalla polizia giudiziaria.

Ora, dal computer prelevato nella perquisizione di Bibbiano, la prova che l’imprenditore aveva ricevuto la bozza del bando prima della pubblicazione.
Secondo i legali di Lodetti, la mail del 3 gennaio con il documento “in fuga” sarebbe stata una iniziativa del tutto personale di Cattozzo, amico di lunga data di Lodetti, mentre quella del 7 gennaio sarebbe stata niente più che una normale colazione di lavoro.

Vittoria Park: chieste indagini sul bando andato deserto

Intanto torna alla carica il capolista di Progetto Reggio Giacomo Giovannini che invoca un’indagine anche primo bando del Park Vittoria, che andò deserto.  Il candidato parla di “torbida vicenda”: ricordo di aver denunciato politicamente per empo, oltre che segnalato  alla Corte dei Conti ed alla Autorità di vigilanza sui lavori pubblici, il fatto che la gara (andata deserta) che vide l’assegnazione dell’opera all’Ati composta da Coop, Final e Apcoa avrebbe dovuto essere annullata non avendo difeso il principio di libera concorrenza.

Per questo auspico che le indagini in corso da parte della Procura su quell’opera aggiunge – prendano in considerazione anche quella gara, poiché il progetto preliminare messo a bando non risultò sostenibile, fattibile e finanziabile, essendo successivamente modificato radicalmente in sede esecutiva”.

 

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *