Appalti & tangenti al policlinico di Modena, indagato anche Olivi di Coopservice? La replica: “Totale estraneità, accuse prive di fondamento”

30/5/2014 – Diverse aziende reggiane risultano implicate nella maxi inchiesta su appalti e presunte tangenti promossa dalla procura di Modena ed esplosa con sequestri di conti correnti e perquisizioni in aziende e studi professionali di 16 province.

I Nas di Parma hanno perquisito la Multiline srl di via Fratelli Cervi 68, a Reggio Emilia, e l’abitazione del legale rappresentante, il genovese residente a Reggio Mauro Amadei, indagato dalla Procura di Modena. Ad Amadei i Nas hanno sequestrato anche mezzo milione di euro in diversi conti correnti, oltre che numerosi documenti. In tutto gli indagati sono 63, in testa l’ex direttore generale del Policlinico Stefano Cencetti, sua moglie (titolare del poliambulatorio Fkt di Carpi) e alcuni stretti collaboratori.

Fra gli indagati figurerebbero diverse persone di spicco, e fra queste il presidente della Coopservice di Cavriago Roberto Olivi, il quale tuttavia non avrebbe ricevuto ancora l’informazione di garanzia dai pm di Modena.

Secondo i magistrati inquirenti, tre organizzazioni di promozione scientifica facevano da collettori delle tangenti pagate da imprese edili e fornitori di apparecchi biomedicali al fine di ottenere gli appalti del Policlinico. I fatti sarebbero avvenuti dal 2007 in avanti, sotto la gestione di Cencetti, che in passato fu anche direttore del Magati di Scandiano.  Le tre organizzazioni al centro del sistema sarebbero la Hospital Facility Management di Carpi (che ha sede presso il poliambulatorio Fkt), la reggiana Multiline di Amadei e la Gutenberg.

Le accuse parlano di un sistema corruttivo ben strutturato: un meccanismo di assegnazione degli appalti ben oliato da “buste” voluminose. E Cencetti avrebbe tirato le fila della presunta associazione a delinquere finalizzata a corruzione, abuso d’ufficio, turbativa d’asta e riciclaggio.

Si parla di appalti pilotati e di commesse assegnate senza gara: manutenzioni, ristrutturazioni edilizie, aree verdi, acquisti di macchine biomedicali, robot, carrelli operatori, manichini per simulazioni.

Sono sotto inchiesta numerose ditte, tra cui consorzi e cooperative emiliane. Una di queste imprese è la Multiline, specializzata nella fornitura di servizi soprattutto nei settori dell’igiene ambientale. Secondo gli investigatori il legale rappresentante Amadei era in rapporti stretti con Cencetti. La Multiline si era aggiudicata alcune gare per la fornitura di appalti al policlinico, ma a quanto pare dai suoi conti correnti sarebbero transitate somme relative anche ad altri “affari”.

COOSERVICE: “TOTALE ESTRANEITA’, ACCUSE ASSURDE”

“In relazione a notizie di stampa che chiamano in causa Coopservice nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti al Policlinico di Modena, Coopservice chiarisce che nessuna comunicazione giudiziaria è stata recapitata a propri manager o legali rappresentanti.

Coopservice, per quanto appreso a mezzo stampa, ribadisce la propria totale estraneità ad accuse che non hanno fondamento nella realtà, avendo sempre operato nel pieno rispetto delle regole e nella massima trasparenza.

Coopservice si dichiara, fin da ora, pronta fornire la propria totale collaborazione agli organi inquirenti nell’intento di definire nelle sedi competenti e in tempi brevi le posizioni processuali del personale coinvolto nell’inchiesta.  A tal proposito ha dato mandato ai propri legali di prendere contatti con la Procura di Modena per poter fornire, in tempi rapidi, informazioni e documentazioni utili a chiarire la vicenda”.

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