Sicurezza, allarme di Garofano: “La violenza sulle donne uccide più del cancro e dell’infarto”

17/5/2014 – “Ogni 14 secondi una donna è oggetto di violenza, il 27% delle donne uccise è stata vittima di stalking. E pensate che secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità la violenza sulle donne oggi uccide più del cancro e dell’infarto”.

Numeri che fanno tremare, quelli presentati oggi all’hotel Posta dal Generale Luciano Garofano, ex comandante dei RIS di Parma e Presidente dell’Accademia Italiana di Scienze Forensi, durante il convegno “Verso una città sicura: contrastare la violenza sulle donne e il degrado urbano” organizzato dalla Lista Civica Donatella Prampolini.

Alla presenza della candidata sindaco Prampolini, che ha ritenuto la partecipazione di Garofano “preziosa per riflettere su tematiche così delicate e sentite da tutti i cittadini”, il generale ha affrontato i numerosi casi di femminicidio, più o meno noti alla cronaca, stalking, cyberbullismo di cui si è occupato in prima persona in questi anni di carriera.

“Il problema più grande oggi è rappresentato dalla rete e dall’estrema superficialità con la quale le persone gestiscono i contatti e le relazioni on-line – ha sottolineato Garofano -. I rischi sono elevati perché nella rete l’uomo può mascherarsi. Per questo – ha continuato – è importante tornare alla prevenzione, educando prima di tutto i nostri ragazzi alla relazione, grazie ad una stretta sinergia tra il sistema scolastico e la famiglia”.

“Inoltre – ha aggiunto – se parliamo di sicurezza è fondamentale che vengano sviluppate maggiormente le competenze degli operatori di polizia, selezionando il personale da destinare alle indagini sulle violenze e formandolo in modo adeguato”.

Il Generale Garofano è consulente televisivo e autore di numerose pubblicazioni scientifiche tra cui, in ultimo, “I labirinti del male”, un saggio che parla di violenza sulle donne e che è diventato anche uno spettacolo teatrale.

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Una risposta a 1

  1. ESERCIZIO Rispondi

    18/05/2014 alle 09:31

    Provate ad utilizzare nick femminili sui blog, e ad esprimervi in maniera decisa e autonoma.
    (esercizio difficile ma non impossibile… per certi RARI uomini).
    Scoprirete subito, se siete dotati di un minimo di sensibilità, che aleggia sempre un atteggiamento discriminatorio e ‘aggressivo’ nei vostri confronti, specie se andate fuori dagli schemi (maschili = ricordiamocelo) ‘sposa madre’.

    Eppure la fine della violenza sulle donne per me può nascere soltanto da una cultura interamente femminile che si contrappone a quella corrente, piena di modelli inadatti e parziali rispetto alla reale natura femminile.
    C’è uno strettissimo parallelismo inoltre tra violenza sulle donne e violenza sulla Natura e l’ambiente.
    L’uomo stupra inquina distrugge.
    Gioca alla guerra.
    Non dategli più i giocattoli e non trasformatevi mai in ‘soldatini’.

    😉

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