Scassinatore marocchino si aggira nella notte con i ferri del mestiere, ma ubriaco fradicio

6/5/2014 – Questa notte alle ore 03.30 una chiamata al 113 segnalava  la presenza di un  persona molesta che suonava insistentemente i citofoni dei residenti in via Adua.

Certe notti a Reggio Emilia circolano ubriachi più inquietanti del solito. Forse ha a che fare con la luna piena, ma è un fatto che dopo l’ubriaco con la pistola in cintura bloccato domenica sera in piazza Duca d’Aosta, questa notte la polizia ne ha intercettato un altro con un armamentario da scasso, o se volete da Arancia Meccanica.

E’ stato preso perchè intorno alle 3,30 si era messo a suonare ai citofoni di via Adua. La gente che voleva dormire ha chiamato il 113, così una Volante è subito intervenuta e in breve lo ha individuato, grazie anche alla fiatata alcolica che si sentiva a parecchi metri.

L’uomo, un marocchino di 28 anni, ha cominciato a inveire contro gli agenti, ma intanto non era in grado di mostrare i documenti. Tuttavia al posto del permesso di soggiorno (che non aveva essendo clandestino) ha estratto da sotto la giacca una sacca di tela con dentro un’asta cilindrica di metallo di una quarantina di centimetri, una chiave a snodo lunga cm 40 e una piccola accetta con manico multiuso lunga cm 17.

Portato in Questura, è risultato irregolare sul territorio e con numerosi precedenti di polizia per reati di tipo predatorio. Da qui la denuncia per possesso di arnesi atti allo scasso, la sanzione per ubriachezza manifesta e la successiva espulsione.

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *