Domenica con Reggionarra, festival formato famiglia di racconti che fanno sognare

10/5/2014 – Storie, racconti, fiabe, narrazioni invadono piazze, cortili e luoghi pubblici di Reggio Emilia per la nona edizione di ‘Reggionarra. La città delle storie‘.

reggionarra

Nel weekend del 10 e 11 maggio 2014 la città, che ha sempre fatto dell’educazione uno dei propri tratti distintivi, si trasforma anche quest’anno, per due giorni, in un immenso palcoscenico a cielo aperto, dove narratori professionisti e compagnie teatrali, assieme ai genitori dei bambini delle scuole e dei nidi d’infanzia comunali e delle scuole primarie, si offrono come raccontastorie al pubblico di bambini, adulti, famiglie e turisti. E la città diventa cornice non neutrale, agevolando l’accoglienza di famiglie e bambini e aprendo tutti i propri spazi, dalle biblioteche, ai musei, con la collaborazione di commercianti, botteghe artigiane, centri commerciali.

‘Reggionarra 2014’ porta con sé la propria tradizione, fatta di progetti coltivati tutto l’anno nelle scuole e nei nidi di Reggio Emilia, che approfondiscono la narrazione come forma di comunicazione, che appartiene ai bambini fin dalla nascita e attraversa i 100 linguaggi – su cui si fonda il cosiddetto “Reggio Emilia Approach” – e di corsi sull’arte del narrare, rivolti a genitori dei bambini di nidi, scuole dell’infanzia e scuole primarie della città. ‘Reggionarra 2014’ ripropone inoltre il secondo Bando per giovani narratori, che offre a dodici under 35 la possibilità di frequentare un corso di narrazione e di intrecciare un dialogo con l’esperienza educativa di Reggio, così come chiama artisti professionisti che operano nell’ambito del Teatro di narrazione e del Teatro ragazzi ad occupare strade e biblioteche, teatri e conventi, centri commerciali e porticati.

La nona edizione di Reggionarra è stata presentata oggi alla stampa dall’assessore comunale all’Educazione Iuna Sassi, dal direttore dell’Istituzione scuole e nidi d’infanzia Paola Cagliari, dalla dirigente del servizio Politiche per lo sviluppo economico Elena Davoli, dal direttore artistico della manifestazione Monica Morini e da Enrica Simonini, della biblioteca Panizzi.
“Con questa edizione – ha detto Iuna Sassi – si consolida ulteriormente una delle caratteristiche più importanti di Reggionarra: la capacità di essere un appuntamento che coinvolge tanti soggetti di ogni età e cultura e che valorizza il territorio. Ma siamo convinti che Reggionarra possa andare oltre, poiché ha nell’universalità della formula un punto di forza che potrà farne un evento quantomeno nazionale.”
Secondo Paola Cagliari, Reggionarra si colloca già in una dimensione temporale che va oltre il fine settimana, perché “nelle scuole la parola ha cittadinanza tutti i giorni e dura tutto l’anno.”
Infine Elena Davoli ha ricordato i numeri dell’ultima edizione: nel 2013, furono registrati 20.000 visitatori e furono impegnati per 200 ore oltre 50 volontari in 26 luoghi diversi della città: un buon punto di partenza per l’edizione 2014.

Anche quest’anno, infatti, Reggionarra propone tante novità e altrettante conferme. Come l’Alveare delle Storie, che occuperà i palchi dello splendido teatro municipale Valli come fossero arnie sussurranti e le poetiche figure dei “regalastorie”, narratori volontari che doneranno micro narrazioni itineranti.
L’idea di Reggionarra nasce nel 2006, nell’ambito delle scuole e Nidi d’Infanzia del Comune di Reggio Emilia e di Reggio Children e, da allora, si è ampliata e sviluppata pur mantenendo la propria identità di progetto culturale dedicato all’arte del narrare, che si svolge nell’arco dell’intero anno con percorsi di formazione per genitori, narrazioni nelle scuole o in luoghi pubblici e l’evento finale in città con la parata in semi notturna per le vie delle città, quella che è stata battezzata come “mezzanotte bianca dei bambini”.

I luoghi
Sipari immaginari per narratori reali si apriranno in una trentina di luoghi e spazi della città: dall’Arcispedale Santa Maria nuova alla biblioteca Panizzi, dal centro internazionale Loris Malaguzzi al Civici musei, dallo Spazio Gerra al teatro municipale Valli, dal parco Cervi, alla Sala del Tricolore, al centro commerciale I Petali, ai Chiostri di San Domenico, Galleria Parmeggiani, Convento dei Cappuccini, Camera di Commercio, Casa dei burattini Sarzi, libreria all’Arco, Chiostro della Ghiara, Palazzo del Portico del Consorzio di bonifica, minicinema City –In, Università e in tutte le piazze principali. Sarà un fiorire di pinguini smarriti, alci ritrovate, domatori di foglie, streghe senza gambe, insomma chi si troverà a passare per Reggio Emilia, in quei giorni, vedrà una città invero un po’ bizzarra….

Le compagnie e i narratori
Il simbolo di una seggiolina da regista compare più volte sulla mappa gigante che chi va a ReggioNarra dovrebbe sempre aver con sé (si scarica dal sito, si trova all’info point di piazza Prampolini): significa che in quel luogo è prevista una compagnia teatrale o un narratore professionista. Qualche nome:
– Teatro dell’Orsa con La Fonte Incantata, di e con Monica Morini, suoni e percussioni narranti Luciano Bosi
– Teatro l’Asina sull’isola con La vera storia della nonna di Cappuccetto Rosso
– Cada Die Teatro, Rosmarino al gran circo dei Pinguini, di e con Giancarlo Biffi
– Faber Teater, con lo spettacolo A Piede Libero
– Storia d’amore e alberi, di Francesco Niccolini, con Luigi D’Elia, liberamente ispirata al romanzo di Jean Giono L’uomo che piantava gli alberi
– Oliviero Vendraminetto, Storytelling francese, a cura della Compagnia di Storytelling Raccontamiunastoria

Essi si affiancano, con pari dignità e come vuole tradizione, alle narrazioni dei genitori di ReggioNarra: grazie a questo “binomio fantastico” ReggioNarra non trova eguali nella scena italiana e internazionale.

Mezzanotte Bianca
C’era una volta una piccola città di gente buona, che da 400 anni viveva in balìa di un terribile drago… Trampoli, bastoni infuocati, maschere giganti, sputafuoco, macchine teatrali, un drago alto 5 metri e altre scenografie mobili saranno gli ingredienti della “Mezzanotte bianca”, momento clou di ReggioNarra che avrà luogo alle 22.30 di sabato 10 maggio, quando uno spettacolo-parata itinerante degli artisti del Teatro dei Venti invaderà piazza Prampolini.

Alveare delle Storie
Da un’idea di Monica Morini, direttrice artistica di ReggioNarra, e di Bernardino Bonzani, mille storie tornano a “ronzare” per il secondo anno nei palchi-arnie del Teatro Valli, dalle 16.30 alle 19 di domenica 11 maggio. Narratori di ReggioNarra, del Laboratorio permanente Teatro dell’Orsa e dei partecipanti al bando “Giovani narratori” 2014 condurranno piccoli e grandi spettatori in un viaggio di storie e teatro, di fantasia e di suoni e sarà tutto… un ronzare di storie.
L’evento è a pagamento: adulti 8 euro, bambini fino a 12 anni 4 euro.
Informazioni su www.reggionarra.it

I volontari
A Reggionarra i volontari svolgono un ruolo da protagonisti. Persone di età e provenienze diverse accolgono il pubblico nei luoghi delle narrazioni: a loro il compito di dare il benvenuto nella “città delle storie”. Sono i “custodi” delle piazze, delle strade e dei cortili in cui si svolgono gli eventi e sono un importante punto di riferimento per i bambini e le loro famiglie per tutto ciò che riguarda il programma di Reggionarra.
Alcuni volontari inoltre affiancano gli organizzatori nella gestione del Punto Info collocato in piazza Prampolini e negli altri dislocati in diverse zone della città.
Nell’edizione 2014 diversi volontari reclutati attraverso il progetto “Anche tu per esempio” andranno ad aggiungersi a quelli che hanno rinnovato la loro disponibilità dallo scorso anno così come hanno confermato la loro presenza i volontari della Fondazione Reggio Children.
Significativa la collaborazione degli studenti universitari dell’associazione Unilife. Attraverso il progetto Giovani Protagonisti una decina di studentesse del Liceo classico ‘Ariosto’ interverranno nella biblioteca Panizzi, guidando i visitatori alla mostra “Abracadabra: la magia delle parole se diventano disegno”.
I volontari saranno facilmente riconoscibili dalla t-shirt bianca firmata Reggionarra. Dalla scorsa edizione i volontari partecipano a un breve percorso formativo che, partendo dalle origini e dal significato della manifestazione, li rende partecipi dell’organizzazione dell’evento.
Una sezione del sito di Reggionarra è dedicata al volontariato: vi compaiono le foto ed una breve presentazione dei volontari.

Reggionarra con Gusto 
Anche per questa edizione l’accoglienza di famiglie e bambini sarà assicurata dall’ampia adesione di ristoratori, caffetterie, pasticcerie e gelaterie del centro storico che accoglieranno gli avventori, offrendo una gratuità per un bambino sotto i 10 anni, per ogni famiglia: per i ristoranti, sarà gratuito un primo piatto o una baby pizza, per le caffetterie una pasta o un succo, per le gelaterie una coppetta di gelato. Ventidue sono i punti di ristoro “Reggionarra con Gusto”, molti dei quali già aderenti al progetto “Reggio Emilia città dei 100 linguaggi” promosso dal Comune, Reggio Children e l’Istituzione Scuole e Nidi d’Infanzia, che valorizza quegli operatori che riservano una particolare attenzione a famiglie con bambini.

Pubblici esercizi e negozi
Il coinvolgimento e la collaborazione dei pubblici esercizi e le aperture dei negozi in occasione degli eventi è frutto di un importante azione di sensibilizzazione che si sta realizzando grazie al più ampio progetto di Valorizzazione commerciale e gestione condivisa del centro storico che l’Amministrazione comunale coordina nell’ambito del Tavolo unico di coordinamento del commercio.

Raccontami la città – Passeggiata in centro e nuovi musei
In occasione dell’inaugurazione dei Musei civici di palazzo San Francesco, Reggionarra, grazie alla collaborazione dei volontari della fondazione Reggio Children, sabato 10 maggio dalle 15 alle 16.30 propone per i bambini più curiosi dai 6 anni una visita alle nuove sale dei Musei, con una mini passeggiata guidata in centro storico, per un massimo di 20 bambini. Prenotazione e ritrovo dei partecipanti presso lo Iat di via Farini, 1/A.

Che sapore hanno le storie?
Le biblioteche decentrate, insieme a Natiperleggere e Natiperlamusica, propongono in questi giorni un’anteprima del percorso su cibo e letteratura che sarà sviluppato nell’ambito di Expo 2015. Dopo le iniziative nella biblioteca di Santa Croce e di Ospizio, mercoledì 7 maggio sarà la volta della Marco Gerra di San Pellegrino con “Il principe limone” (ore 16.45 e 17.45, su prenotazione) e venerdì 9 maggio della biblioteca di Rosta nuova con “I frutti della terra” (ore 16.45).

‘Reggionarra’ è promosso da Comune di Reggio Emilia, Istituzione Scuole e Nidi dell’Infanzia, Centro Internazionale Loris Malaguzzi.
Collaborano alla sua realizzazione Biblioteca Panizzi, Fondazione I Teatri, Fondazione Reggio Children Centro Loris Malaguzzi, Istituto superiore di studi musicali di Reggio Emilia e Castelnovo Monti, Musei Civici, Officina Educativa, Reggio Children srl, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.
Official sponsor: Cir Food, Grasselli, I Petali-shopping gallery, Consorzio Parmigiano Reggiano, Csa, Koinos, Guerrato.

Anche quest’anno, Reggionarra è parte di “Educa”, progetto finanziato dall’Unione Europea.

A Reggio Emilia, anche nei giorni di ReggioNarra, l’offerta culturale è particolarmente interessante e vivace, con le mostre di Fotografia Europea 2014 e il nuovo Palazzo dei Musei, ristrutturato e riallestito da Italo Rota, autore tra l’altro dell’installazione “For Inspiration Only”.

In caso di maltempo, il programma sarà svolto con alcune modifiche, delle quali verrà data notizia nel sito www.reggionarra.it

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