“Quel mi piace io non l’ho messo”. Cosa succede nella pagina fb di Luca Vecchi? Brontola lo scrittore PFG

21/5/2014 – Ma è vero che si possono infilare i “Mi piace” all’insaputa di chi l’ha cliccato? E com’è possibile? Domande che sorgono spontanee dopo il caso sollevato da Pier Francesco Grasselli, l’autore dell’Ultimo Cuba Libre (e che annuncia l’uscita di altri sei libri, diconsi sei) nella sua rubrica su 24emilia.

Ecco cosa scrive Grasselli, in un articolo arrabbiato, declinato intorno alla parola “schifo” (rivolta alla politica in generale), e col suo endorsement a favore dei Cinquestelle.

“Parliamo di Facebook…
Ieri, leggendo un post che avvertiva di casi di “mi piace” che apparivano misteriosamente e quasi magicamente sulla pagina del candidato sindaco del Pd, sono andato a controllare e risultava che anch’io avevo cliccato “mi piace” sulla pagina Luca Vecchi Sindaco. Ebbene, io non l’ho fatto e non intendo farlo, sicché l’ho tolto subito.

Mi è già capitato un paio di altre volte, con prodotti e pagine pubblicitarie, e credo ci siano dei servizi non proprio ortodossi con cui i “mi piace” si comprano “a peso” e vengono messi in automatico… Che faccia di bronzo, però, se è così… Finché si tratta di un tostapane ok, ma il candidato pd in campagna elettorale è un po’ grossa… o no?”.

E aggiunge: “D’accordo che non avevano alternativa, a meno di non tenere la pagina ufficiale del candidato con pochissimi “mi piace”, perché i disinformati che li votano non sono certo quelli che navigano sul web, e che quindi cliccano “mi piace” sulle pagine di FB, ma quelli più anzianotti che guardano la tivù (che lo sappiamo com’è e che tipo di informazione fa, per lo più), eppure… se è così, è schifezza, o no?”.

In sostanza, Pier Francesco Grasselli afferma:

1) Che un post lo ha avvertito di “Mi piace” comparsi magicamente e un po’ misteriosamente sulla pagina fb Luca Vecchi Sindaco;

2) Che ha controllato e ha trovato pure un suo “Mi piace” nella pagina di Lucca Vecchi Sindaco, ma non lo ha aveva inserito lui;

3) Che evidentemente c’è chi vende servizi “sporchi”, e che qualcuno li compra;

4) Che cose del genere accadano nella pagina di un candidato, se è così, “è una schifezza”.

A questo punto serve un chiarimento. Posto che Grasselli non racconta frottole, qualcuno deve dire cosa sta succedendo. Immaginiamo che Vecchi sia a conoscenza di quanto accaduto, quindi è bene che faccia le verifiche del caso e riferisca pubblicamente, almeno su Facebook.

(Pierluigi Ghiggini) 

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *