FAME DI CULTURA: IN DUE GIORNI 50.000 PRESENZE

Con l’arte si mangia! Dopo gli infiniti dibattiti restano i numeri: che Fotografia Europea (un festival finalmente digerito dalle masse: 38.924 visitatori, incasso di 76 mila euro) sia anche un business? Rota-mania, metabolismo monstre: 10.300 persone (molte in coda, come a un concerto rock da stadio) all’opening no-stop dei rinnovati Musei, che strizzano l’occhio al pop. A guastare la festa di chiusura dei 10 anni di governo Spadoni-Catellani (culminata con la celebrazione dei 30 anni dei fu filo-sovietici Cccp) ci pensa la candidata sindaco Rubertelli: “Ok, ma dopo? Serve un palinsesto pieno tutto l’anno, per questo va creata una consulta ad hoc. Dare spazi pubblici dismessi alle associazioni culturali locali, anche a quelle non allineate al Pd”

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5/5/2014Positivo il bilancio dei tre giorni di inaugurazione della nona edizione del festival nel nome di Luigi Ghirri
weekend di Fotografia Europea, partenza col botto
Mostre big visitate da quasi 40mila persone. Ottimo risultato anche per gli eventi, con oltre 14mila presenze, in crescita rispetto all’anno passato

Il weekend inaugurale di Fotografia Europea – si legge in una nota stampa diffusa oggi dal Comune – è stato un successo: 38.924 persone hanno visitato le mostre istituzionali, per un incasso di 76.436 euro solo nelle prime tre giornate di apertura. Agli eventi del festival – tra conferenze, concerti, performance di danza, proiezioni, pranzi d’autore, workshop – hanno partecipato oltre quattordicimila persone: un ottimo risultato, peraltro in crescita rispetto a quello dell’anno scorso, quando le presenze furono 9.555.

Se è prematuro fare dei bilanci complessivi, certamente non lo è tirare le somme dei primi tre giorni di inaugurazione di questa nona edizione di Fotografia Europea – ispirata dal grande maestro Luigi Ghirri – capace ancora una volta di portare a Reggio Emilia tantissime persone, disposte a sopportare il disagio del maltempo che ha caratterizzato le prime due giornate pur di riuscire a visitare le mostre del festival. Come previsto, i grandi nomi protagonisti quest’anno – da Luigi Ghirri, Sarah Moon e Erich Lessing ai Chiostri di San Pietro a Broomberg & Chanarin e Herbert List ai Chiostri di San Domenico, dalla collettiva dei fotografi Magnum in via Secchi a Silvia Camporesi in Sinagoga – hanno saputo richiamare in città una folla di appassionati di fotografia: le continue code di fronte all’ingresso della biglietteria ne sono state la prova.

L’afflusso maggiore, con oltre tremila ingressi soltanto domenica, si è registrato ai Chiostri di San Pietro e allo Spazio Gerra, che ospita la mostra “Annarella, benemerita soubrette. CCCP Fedeli alla linea” e che ha visto un boom di presenze domenica pomeriggio in occasione della reunion della storica band punk rock reggiana per la presentazione del libro edito da Quodlibet. Un vero e proprio successo sabato 3 maggio alle 24 è stata anche l’inaugurazione dei nuovi spazi e allestimenti del palazzo dei Musei, preso d’assalto anche nella giornata di domenica.

Reggio Emilia si è dunque rivelata capace di essere in sintonia con Fotografia Europea, ben lieta di farsi inquadrare nel suo rettangolo rosa. Grande soddisfazione esprime l’assessore alla Cultura Giovanni Catellani: “Fotografia Europea ha sconfitto la pioggia registrando un’affluenza straordinaria nonostante il tempo inclemente delle prime due giornate. Questa edizione ha dimostrato ancora una volta che le proposte culturali di qualità premiano. Infatti l’interesse per il festival è in continua crescita: prova ne sono i tanti turisti stranieri presenti in città. E poi i giovani, tantissimi, che hanno affollato le mostre e partecipato agli eventi”. Catellani evidenzia poi che l’ottimo risultato ottenuto “è frutto dell’aiuto di importanti sostenitori locali e nazionali nonché di preziose collaborazioni internazionali createsi e intensificatesi nel corso degli anni”.

Come da tradizione, Fotografia Europea è culminata con la premiazione dell’Off – il festival nel festival, circuito espositivo riservato ai cittadini – domenica 4 maggio ai Chiostri di San Pietro: al primo posto è arrivato il progetto della reggiana Alessandra Calò che ha trasformato il negozio Cardo Atelier di via Emilia San Pietro 21 in un giardino segreto. Secondo posto per “Deep Sky Objects” di Renato Dametti, in mostra da Blukids in piazza Prampolini. Terzo posto infine per Luca Urciuoli con “Minimiei”, focus sui confini spaziali e temporali esposta alla Bottega Cornici in via Toschi.

Finito il weekend inaugurale, le mostre resteranno aperte e saranno visitabili fino al 15 giugno; dal 6 maggio osserveranno però nuovi orari, consultabili su www.fotografiaeuropea.it

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NUOVO PALAZZO DEI MUSEI10.300 VISITATORI NELLE 24 ORE DI OPENING. GLI ORARI DI APERTURA FINO AL 15 GIUGNO

Durante l’Opening, dalla mezzanotte del 3 maggio alla mezzanotte del 4 maggio 2014, sono state 10.300 le persone che hanno visitato il nuovo Palazzo dei Musei di Reggio Emilia, progettato da Italo Rota”. Lo scrive con entusiasmo il Comune, che dirama numeri su numeri. “Una folla, sia nelle ore notturne sia durante il giorno e la serata conclusiva dell’Opening”.

Grande interesse hanno suscitato l’allestimento For inspiration only di Italo Rota così come la nuova Manica lunga all’ultimo piano del Palazzo con il Capodoglio emblema dei Musei e gli altri spazi progettati dallo stesso architetto di fama internazionale.
Lo stesso si può dire per le quattro Pièce unique – Venere di Chiozza, Tazza d’oro, La monta solare scultura di Fausto Melotti e Croce di luce di Claudio Parmiggiani – poste in adeguato risalto dalle nuove collocazioni scelte per loro; per le collezioni storiche custodite nel Palazzo, a cominciare da quella naturalistica di Lazzaro Spallanzani e per le mostre di Fotografia Europea presenti nel museo: Sarah Moon Journal de Voyage e Claudio Parmiggiani Alfabeto.
Dunque un’autentica riconsegna alla città, una riscoperta attesa e partecipata del Palazzo dei Musei.

Fino al prossimo 15 giugno, cioè per tutto il periodo di apertura delle mostre di Fotografia Europea, il Palazzo dei Musei, a ingresso gratuito, osserverà il seguente orario di apertura:
– dal martedì al venerdì, al mattino dalle ore 9 alle 12; – dal mercoledì al venerdì anche alla sera dalle ore 21 alle 23; – sabato e domenica dalle ore 10 alle 23 senza interruzioni. Giornata di chiusura: lunedì.

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“Fotografia Europea. E dopo?”

Cinzia Rubertelli interviene sull’offerta culturale cittadina

“Col solito squillar di trombe ritorna Fotografia Europea e con essa si volatilizza una larghissima fetta del budget del Comune riservato alla cultura – afferma la candidata sindaco Rubertelli -. Ma esaurito il periodo delle mostre e dei concorsi fotografici il programma culturale cittadino rimane largamente sguarnito, con eventi episodici o raggrumati intorno a pochi eventi specifici. Reggio merita invece un palinsesto culturale pieno ogni giorno dell’anno, ed ha tutte le potenzialità perchè ci sia davvero.

Abbiamo tre meravigliosi teatri lontani duecento metri l’uno dall’altro ma sono quasi sempre chiusi, con un costo non indifferente di gestione che viene sostanzialmente sprecato. Eppure a Reggio ci sono decine di associazioni culturali di tutti i tipi, quasi tutte imperniate sul volontariato, che non chiedono altro se non luoghi dove potersi esprimere, spesso gratuitamente. Basterebbe utilizzare i molti spazi pubblici dismessi, affidandoli alle associazioni culturali locali; in questo modo la cultura fungerebbe anche da presidio civico per talune zone più disagiate o problematiche della città.

Queste associazioni indipendenti del panorama culturale reggiano sono però quelle tagliate fuori dal sistema di potere creato dal Pd, che foraggia e favorisce sempre gli stessi soggetti, dimenticandosi di tutte le altre realtà “non allineate” che di frequente sono costrette a cercare ospitalità in provincia, a Parma o a Modena.

La visione dell’offerta culturale cittadina non è mai stata condivisa – conclude la Rubertelli – per questo motivo e con questo scopo noi creeremo una Consulta della Cultura in cui tutte le associazioni culturali reggiane potranno interagire con l’amministrazione per promuovere le eccellenze, fare sistema e creare insieme un’offerta culturale lunga un anno. In questa direzione abbiamo già compiuto il primo passo con la creazione del “Coordinamento spontaneo delle associazioni culturali” che raccoglie gruppi teatrali, musicali e di arte figurativa, che sarà l’incubatore della Consulta vera e propria”.

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