Donatella attacca sui Musei: “Accesso difficile per i disabili.
Venere di Chiozza poco protetta”

di Donatella Prampolini*

“Su segnalazione di alcuni cittadini, stamattina alcuni membri della nostra Lista Civica si sono recati nei rinnovati Musei Civici per verificare la presenza di barriere architettoniche che rendono difficilmente fruibile ai disabili la visita di tali spazi. La tanto declamata “Città delle Persone” e la volontà di confrontarsi con i cittadini, vale solo se i cittadini sono filogovernativi. Infatti, non appena ci hanno individuato – e non eravamo certamente mimetizzati dato che tutti indossavamo la nostra spilla magenta – siamo stati fermati da una delle responsabili che ha chiesto spiegazioni circa le foto e le domande che legittimamente stavamo facendo.

Quello che abbiamo rilevato ha dell’incredibile. In specifico, nell’accesso dedicato ai disabili di Via Secchi, sono stati aboliti gli stalli per le loro auto, oltre che per i residenti, e la relativa porta di ingresso reca un cartello con scritto “non suonare il campanello” – cosa peraltro impossibile data l’altezza in cui è posizionato lo stesso – “ma rivolgersi all’entrata di Via Spallanzani”, quest’ultima munita di almeno tre gradini di difficile salita. Ci chiediamo, quindi, se in questo caso si utilizzi il fischio per farsi notare! Ma proseguiamo. 

All’interno, l’ascensore dedicato arriva fino al secondo piano, rendendo completamente inaccessibile ai disabili la sezione in cui è ospitata la Collezione Gerra.

“PREOCCUPATI PER LA VENERE DI CHIOZZA: NE’ TELECAMERE NE’ SENSORI”

Una seconda segnalazione ci è arrivata da un cittadino amante dell’arte e preoccupato del fatto che la pregiata opera “Venere di Chiozza”, non esposta per anni per ragioni di sicurezza, sia stata posizionata in un locale privo di telecamere e sprovvisto di sensori perimetrali alla finestra e alla porta d’emergenza apribile con maniglione antipanico.

La suddetta statua è all’interno di una cassaforte protetta da un vetro antisfondamento ma, in caso di accesso notturno, essendo questa sala priva di allarme, immaginiamo che non sarebbe poi così difficile per dei professionisti del crimine forzarla o sfondarla per assicurarne il furto. L’unica deterrenza è esercitata dal personale volontario dei musei, che ha l’arduo compito di visionare la stanza, segnalando tutte le problematiche del caso. Con un quadro di questo tipo, è ovvio che gruppi ben organizzati siano facilitati nel trovare un escamotage per distrarre addetti che non hanno ricevuto una formazione specifica da guardie giurate. Riteniamo che a tutela della cittadinanza sia opportuno provvedere immediatamente alla messa in sicurezza o, in alternativa, alla custodia della “Venere” in una zona maggiormente protetta, in attesa che finiscano i lavori. 

“IL PD COMPLETA OPERE ELETTORALI IN MODO FRETTOLOSO”

Il Partito Democratico, nella foga di attivare tutte le strategie possibili per fare solamente propaganda elettorale, continua a completare in modo frettoloso, a dieci giorni dal voto, opere pubbliche da tempo in attesa di risoluzione. Lo ha fatto con i numerosi cantieri ripartiti improvvisamente prima di Pasqua, con l’acquisto delle case popolari per l’ACER in zona stazione, con la “miracolosa” chiusura di buche del manto stradale già segnalate da mesi da molti cittadini o con le aiuole abbellite e risistemate delle rotonde. Un’amministrazione seria mette al primo posto i bisogni dei cittadini per tutto il quinquennio, non solo a ridosso delle elezioni. Questo non è un atteggiamento da “Città delle Persone” o da chi si professa tale. Un ulteriore appunto ci è stato fornito dal nostro candidato consigliere aderente al Comitato “Reggio Emilia Cittadini Santa Croce” Liborio Testardo, che ci ha segnalato l’obbligo imposto allo stesso comitato di dover pagare le spese processuali in merito ad un’azione volta a promuovere a Reggio Emilia un lecito referendum sulla raccolta differenziata. Tutto ciò rappresenta un modo per dissuadere i cittadini dal frapporsi tra le scelte calate dall’alto dell’amministrazione e le reali esigenze della città. Come se non bastasse, le censure sui social network stanno animando parecchi dibattiti. Solo chi non ha argomenti da proporre come il PD utilizza tali mezzi, ma noi siamo certi che i reggiani non si faranno prendere in giro. Cambiare Reggio Emilia si può e si deve”.

*Candidata sindaco di Reggio Emilia 

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LA REPLICA DEL COMUNE: RILASSATEVI, SISTEMIAMO TUTTO

“In merito a dichiarazioni diffuse oggi nell’ambito della campagna elettorale su accessibilità e sicurezza del Palazzo dei Musei di Reggio Emilia, si sottolinea che il Palazzo è stato visitato negli ultimi 9 giorni da poco meno di 14.000 persone, fra cui diversamente abili, e non è pervenuta al Comune alcuna segnalazione di disservizi.

Si precisa inoltre – temi già illustrati dettagliatamente alla stampa e all’opinione pubblica – che il progetto per il nuovo Palazzo ha previsto, fra l’altro, nuovi servizi e strumenti per rendere gli spazi più accoglienti, funzionali e sicuri.

ACCESSO DI PERSONE DIVERSAMENTE ABILI – Ancora oggi, come da anni, l’accesso ai disabili è garantito attraverso il campanello, posto a idonea altezza, in adiacenza all’ingresso principale del Palazzo, in via Spallanzani. Il campanello mette in contatto con gli operatori del musei, che indicano le possibilità di accesso al visitatore diversamente abile o dal nuovo ingresso per disabili che si apre in angolo tra via Secchi e via Spallanzani, dove si trova l’ascensore che collega a tutti i piani, oppure dall’ingresso della Galleria dei Marmi (lato chiesa di San Francesco) sempre su via Spallanzani, a sua volta adatto al passaggio di disabili.

Nei prossimi giorni, verrà messo in funzione un videocitofono, collegato a sua volta con gli operatori dei museo, all’ingresso per disabili tra via Secchi e via Spallanzani, consentendo un ingresso più diretto.

Si ricorda che il nuovo intervento ha introdotto un doppio sistema di ascensori, che consente di raggiungere i tre livelli dell’edificio.

Il raggiungimento della sezione dedicata a Marco Gerra sarà possibile anche ai diversamente abili, con la prevista installazione di un sistema servo-scala.

ALLARMI – A smentita di affermazioni odierne, si precisa che gli allestimenti, fra i quali quello che espone la Venere di Chiozza, una delle quattro Pièce unique, sono dotati di impianti di allarme.

PARCHEGGI PER DISABILI – In tema di parcheggi per disabili, lo stallo riservato nelle adiacenze del Palazzo che è stato spostato e verrà ridisegnato, non appena le condizioni meteo lo consentiranno, a pochi metri di distanza in via Nobili. Si ricorda che posti auto per disabili sono presenti nella vicina via Filippo Re e che le persone disabili possono parcheggiare gratuitamente negli stalli blu, presenti fino a pochi passi dal Palazzo dei Musei.

(Ufficio Stampa Comune di Reggio)

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