Park Vittoria, l’affaire s’ingrossa. Donatella spedisce l’esposto alla Procura di Milano. E Vaccari: “Candidati comprano box?”

12/5/2014 – Se il prosindaco di Reggio Ugo Ferrari “tira dritto” di fronte all’esposto sul Park Vittoria, volto ad  ottenere la sospensione dei lavori per due mesi di fronte al coinvolgimento di Filippo Lodetti Alliata nell’inchiesta su Expo 2015 (e di fronte alle perquisizioni avvenute nella sede legale di Reggio Emilia Parcheggi), anche la candidata sindaco Donatella Prampolini tira dritto per la sua strada, e anzi rincara la dose: annuncia che l’esposto sarà presentato anche alla Procura della Repubblica di Milano che indaga sulla nuova Appaltopoli lombarda.

La Prampolini e le liste alleate hanno sottoscritto quello che tecnicamente si presenta come “atto di intimazione”, redatto dall’avvocato Giovanni Bertolani e inviato al comune di Reggio, ad altre 13 autorità, a Filippo Lodetti e per conoscenza al Procuratore di Reggio.

“In Comune – ha dichiarato Donatella Prampolini – dovrebbero almeno aspettare a leggere l’esposto, che non è un manifesto di propaganda. E’ un atto di intimazione, che ora manderemo anche alla Procura di Milano. Vorrà dire che in comune si assumernno tutti, il vicesindaco e pure gli assessore, le responsabilità di quello che fanno”. E aggiunge: “Il certificato dei carichi pendenti è fondamentale. Nel momento in cui c’è un’indagine non si può far partire un cantiere. Inoltre c’è una causa legittima per interrompere senza dover pagare pedali. E non stiamo scherzando. Abbiamo presentato un atto complesso, denso e ricco di motivazioni giuridiche e di sostanza”.

Giacomo Giovannini, capolista di Progetto Reggio mette invece il dito su un’altra piaga dolorosa: “La vicenda delle inchieste milanesi su Expo ricadrà inevitabilmente anche su Reggio, checchè ne dicano Vecchi e il Pd – scrive – perché se come prevedibile le banche bloccheranno gli affidamenti alle società chiamate in causa dall’indagine.

Di conseguenza “risulta chiaro che il cantiere di piazza della Vittoria rischia di restare tale a tempo indeterminato. Si pensi alle conseguenze di una tale situazione che costituirebbe il colpo mortale al centro storico. Ecco perché il Comune deve agire subito in autotutela e cancellare definitivamente un’opera inutile e dannosa qual è il Vittoria Park”.

“Esitazioni e tentennamenti ulteriori – aggiunge – saranno imputati politicamente a chi sta nascondendo le proprie precise responsabilità, affermare che i legali del Comune monitoreranno la situazione è limitativo poiché l’avvocato Coli che segue la vicenda ha i piedi in due staffe essendo incaricato sia dall’Amministrazione comunale che dalla società Final. Quali sono gli interessi che Vecchi e il PD stanno difendendo in questa torbida vicenda? Non certo quelli dei reggiani”.

Al vetriolo anche il commento di Norberto Vaccari, candidato sindaco M5S, che va all’attacco contemporaneamente dei competitor Luca Vecchi e di Donatella Prampolini.

“Su questa vicenda – scrive Vaccari – Vecchi ha già perso: ha rigettato tutte le istanze dei cittadini, dimostrandosi sordo e cieco, arrivando a difendere l’opera con un solo argomento: non si può più tornare indietro. Ha perso perché la sua campagna elettorale ha negato l’importanza di questa ipoteca sul futuro di Reggio, stigmatizzando gli oppositori e deridendo i loro argomenti”.

“Oggi – continua – con il coinvolgimento del soggetto realizzatore nello scandalo Expo, il suo farsi beffe del Comitato e delle tante ragioni contro questa opera inutile suona a lui e al PD la campana a morto. Sui garage Vittoria Vecchi ha già perso perché il garage sotterraneo di piazza della Vittoria è un progetto contrario ad un’idea di mobilità sostenibile, all’efficienza nell’uso delle risorse pubbliche, con un parcheggio di 900 posti a distanza di 100 metri quasi completamente vuoto, un progetto che rischia di diventare la mazzata finale per il centro storico, con un cantiere che è già in ritardo di 9 mesi, un cantiere che dà l’immagine di un’amministrazione miope, sorda e arrogante“.

Ma, dicevamo, il 5 Stelle ne ha anche per la candidata civica sostenuta dal centro-destra, e chiede insidiosamente se tra gli acquirenti dei box non figuri qualche candidato.

Donatella Prampolini che in passato ha difeso il progetto Park Vittoria ha presentato un esposto contro il progetto a 10 giorni dal voto. Il M5S è impegnato su questo fronte dal 2013 quando sulla questione archeologica è stata inoltrata segnalazione alle autorità competenti ed ha chiesto la sospensione mesi fa. Visto che tutti i candidati delle sue liste come ha dichiarato lei stessa dovranno sottoscrivere l’esposto, rimane solo una curiosità: tra i pochi che hanno comprato i garage c’è anche qualche candidato?”.

Francesco Fantuzzi, candidato sindaco Reggio Città Aperta- Rif. comunista, a sua volta sfida Luca Vecchi a interpellare i magistrati antimafia. “Il candidato sindaco Luca Vecchi, in merito ai presunti legami tra le indagini su Expo 2015 e Reggio Emilia, ha parlato di un “evidente carico di strumentalizzazione di carattere pre-elettorale”. I fatti, sono che a Milano, e non a Reggio, sono stati assunti provvedimenti di arresto nei confronti di persone per presunti fatti molto gravi. E nell’ambito di quell’operazione risulta esserci stata una perquisizione in una società collegata al gruppo deputato a fare il Park Vittoria”.
“Nell’attesa doverosa che le indagini facciano il loro corso, chieda, il candidato sindaco che a ogni costo ha voluto la sciagurata opera del parcheggio interrato, che pensano di ciò che afferma autorità in materia di antimafia del calibro di Nicaso, Gratteri, Ciconte. E si domandi – conclude – perché da mesi e in totale solitudine il sottoscritto pone quesiti sulla Reggio Parcheggi al Comune che egli presto potrebbe rappresentare. Senza aver avuto alcuna risposta. Perchè le risposte sono imbarazzanti”.
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