La velina che a scotta su Vecchi e altri. Il procuratore getta acqua sul fuoco: “Nè ipotesi di reato nè diffamazioni”

15/5/2014 – Questa mattina il Procuratore della Repubblica Giorgio Grandinetti ha parlato con i giornalisti della famosa velina contenente notizie scottanti su diversi personaggi, fra cui un candidato alle elezioni comunali di Reggio Emilia. Rep è stato il primo giornale a rivelare l’esistenza della lettera, senza fare alcun nome a tutela delle persone coinvole.

Ne è seguito un significativo trambusto, visto che lo scritto è arrivato su molti tavoli e a un numero di indirizzi mail ancora maggiore. Ciò ha indotto ieri pomeriggio il candidato sindaco Luca Vecchi a rivelare di essere lui il destinatario di quelle notizie, aggiungendo che si tratta di diffamazioni belle e buone, nonchè di temere per la propria sicurezza. Vecchi ha presentato una denuncia contro ignoti e attraverso l’avvocato Corsi ha depositato in Procura una copia della famosa lettera.

Nel frattempo sono arrivati al candidato attestati di solidarietà da tutti gli altri candidati sindaci (che condannano il cosiddetto “corvo”) mentre il direttore della Gazzetta di Reggio ha proclamato l’endorsement del su giornale a favore di Luca Vecchi. Ma questa, in fondo, non è una novità.

Nell’eccedenza di termini roboanti nessuno ha chiesto una verifica sulle affermazioni senza dubbio gravi contenutie nella “velina”, tuttavia fra un intervento e l’altro è venuto a galla che i cosiddetti veleni a carico di Vecchi riguardano le parentele, e anche la moglie.

Di questo dunque stamani si è occupato Grandinetti, che aveva in mano da giorni copie delle “lettere”.  Il procuratore ha gettato molta acqua sul fuoco: “Ne esistono diverse versioni, ma i contenuti sono i medesimi – ha detto – Io ne ho ricevuto copia prima dalla polizia, poi dai Carabinieri. Da una prima lettura non emergono ipotesi di reato a carico di Vecchi, e non sembra di rilevare contenuti diffamatori, trattandosi di collage di notizie già note, o comunque da verificare”.

Alla luce delle considerazioni del procuratore, appaiono sensibilmente sopra le righe i termini usati dal prosindaco Ugo Ferrari in una dichiarazione diffusa dal Comune in solidarietà con Vecchi. Ferrari si spinge a parlare di “Inquietante episodio intimidatorio”, di “vigliaccheria” e di “regia oscura di poteri malavitosi”.

Ugo Ferrari, è noto, è stato assessore all’urbanistica, del cui settore è dirigente è Maria Sergio, moglie del capogruppo Pd Luca Vecchi.

(Pierluigi Ghiggini)

Ma ecco la nota di Ugo Ferrari

A nome mio e dell’Amministrazione comunale esprimo vicinanza e solidarietà a Luca Vecchi e alla sua famiglia per l’inquietante episodio intimidatorio, denunciato dallo stesso Vecchi. La vigliaccheria dell’anonimato, i tempi e i temi trattati, il metodo usato, fanno pensare a una regia oscura di poteri malavitosi, più che a un gesto isolato di un malintenzionato. 

Auspico quindi che si possano individuare i responsabili.

Tutto questo è estraneo alla storia e alla passione politica che contraddistinguono questa città. Conoscendo Luca sono certo che non si farà intimorire da questo tentativo di intorbidare la campagna elettorale.

Apprezzo le parole di solidarietà espresse da tutti i candidati a sindaco, che testimoniano la volontà di condurre l’ultimo scorcio di una bella campagna elettorale – così come è stato finora – sul terreno del confronto anche duro, ma sempre sulle idee per una città migliore, come Reggio Emilia merita. 

Ugo Ferrari, Sindaco Vicario di Reggio Emilia”

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *