Il morto di Fabbrico ancora senza nome
Ammazzato, ma in che modo non si sa

15/5/2015 – Chi era? Quale nome aveva? E perchè lo hanno ammazzato? Una girandola di interrogativi ruota dietro il ritrovamento dei resti umani  ieri mattina in via Cascina nella periferia di Fabbrico.

In questo momento non ci sono risposte: il mistero è fitto. Il cadavere era sepolto in un campo sotto pochi centimetri di terra da almeno due o tre mesi ed è stato scoperto durante i lavori di sterro di un parcheggio destinato allo stoccaggio dei trattori prodotti dalla Landini Argo Tractor di Fabbrico. Il cadavere, poco più di uno scheletro, è stato visto dal conducente di un escavatore intorno alle 10 di ieri mattina.

Il recupero del cadavere sepolto nel campo di via Cascina a Fabbrico

Il recupero del cadavere sepolto nel campo di via Cascina a Fabbrico

I Carabinieri di Fabbrico, avvertiti dalla ditta di movimento terra che lavora in quel campo, hanno transennato la zona e poco dopo il magistrato Giacomo Forte,  il comandante provinciale dei Carabinieri Paolo Zito, il capitano Pedroni di Guastalla e gli specialisti della Polizia Scientifica hanno svolto le prime ispezioni sul cadavere. Tuttavia solo l’esame autoptico che sarà compiuto all’istituto di medicina legale di Modena potrà stabilire come l’uomo sia stato ucciso, e con quale arma.

Accertamento fondamentale per dare un indirizzo preciso alle indagini. Al momento non si trascura nessuna pista, neppure il delitto di mafia o un regolamento di conti nella malavita, piuttosto che nello spaccio di droga. Non si esclude neppure che l’uomo sia stato ucciso altrove e seppellito frettolosamente nel campo per depistare le indagini.  In queste ore gli inquirenti stanno passando al setaccio le denunce di persone scomparse presentate in diverse province.

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