Il caldo raffredda la trimestrale Iren. L’utile cala a 51 mln, il titolo punito in Borsa (-6,72%)

15/5/2014 – Un tempo si diceva piove governo ladro. Oggi invece ai vertici Iren sacramentano per il bel tempo che ha fatto saltare i conti trimestrali della multiutility Torino-Genova-Parma-Reggio a causa di un calo dei volumi di vendita del gas definito “eccezionale”.

«L’andamento climatico – ha comunicato ieri l’azienda dopo l’approvazione del bilancio al 31 marzo – e la nuova regolazione del settore gas impattano sulla dinamica delle performance operative della filiera energetica, con effetti parzialmente compensati dai risultati positivi dei settori Idroelettrico, Ambiente e Servizio Idrico Integrato».

In sostanza i ricavi  sono calati a 903 mln/€ (1.106 mln/€ al 1° trimestre 2013), il Margine Operativo Lordo (Ebitda) a 203,3 mln/€ contro i 246 del primo trimestre 2013, con una botta consistente all’utile netto che scende a 51,3 milioni contro gli 82,7 precedenti. 

Una buona notizia arriva dal fronte dell’indebitamento netto, in diminuzione a 2 miliardi 175 milioni. Che comunque sono sempre una bella sommetta.

A causa di questi risultati oggi la Borsa ha punito duramente il titolo Iren. Pur nel contesto di una giornata da dimenticare per piazza Affari, con l’indice Mib che ha chiuso a -3,61, la multiutility è crollata del 6,72% a 1,055 euro, mentre Hera ha contenuto la perdita di giornata al 2,65.

IL COMUNICATO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE IREN

“Reggio Emilia, 14 maggio 2014 – Il Consiglio di Amministrazione di IREN S.p.A. ha approvato in data odierna i risultati consolidati al 31 marzo 2014. La dinamica delle performance operative registrate nel primo trimestre del 2014 è attribuibile sostanzialmente, a fattori esogeni e straordinari, ed in particolare all’andamento climatico del periodo invernale (temperature mediamente superiori del 20% rispetto all’analogo periodo 2013) e alla revisione dei meccanismi di definizione delle tariffe di vendita del gas.

E’ stato possibile raggiungere i risultati registrati, in linea con le attese del Gruppo Iren, grazie ad adeguate azioni gestionali compensative che hanno permesso di mitigare gli effetti esogeni straordinari.

L’imprevedibile mitezza della stagione invernale appena conclusa, ha comportato un calo eccezionale dei volumi venduti di gas (-25%) e di calore per il teleriscaldamento (-18%). Il perdurare della situazione di overcapacity degli impianti termoelettrici, legata ad una contrazione della domanda nazionale di energia elettrica e alla maggior incidenza delle produzioni da fonti rinnovabili, ha determinato un calo straordinario del prezzo dell’energia elettrica, che ha toccato il minimo degli ultimi otto anni (PUN a marzo pari a circa 47 euro a MWh).

Da registrare, infine, l’impatto negativo, già previsto dal Gruppo, della delibera AEEGSI n. 196/13 che ha rivisto, adeguandola al trend dei prezzi sui mercati spot europei, la formula di calcolo del prezzo della CCI gas (Componente di Commercializzazione all’Ingrosso) con effetti sfavorevoli sia nel medesimo settore gas che in quello del teleriscaldamento.

Questi fattori sono stati solo in parte compensati da un incremento delle produzioni idroelettriche (+56% rispetto ad una media nazionale del +34%) oltre che dalla crescita del settore Servizio Idrico Integrato e del settore Ambiente.

Positive le performance finanziarie che hanno fatto registrare un flusso di cassa positivo e confermano il miglioramento progressivo della Posizione Finanziaria Netta.

GRUPPO IREN: RISULTATI CONSOLIDATI AL 31 MARZO 2014

I Ricavi consolidati del primo trimestre 2014, pari a 903,1 milioni di euro, presentano una riduzione (-18,3%) rispetto a 1.105,6 milioni di euro dello stesso periodo del 2013, per effetto principalmente della riduzione dei volumi di gas e calore venduti a causa della stagione invernale mite e della riduzione del prezzo dell’energia elettrica.

Il Margine Operativo Lordo (Ebitda) si attesta a 203,3 milioni di euro, segnando un calo (-17,3%) rispetto a 245,7 milioni del primo trimestre del 2013 principalmente per effetto delle performance della filiera energetica che, oltre a risentire degli effetti negativi dello scenario macro-economico, ha subito l’impatto degli elementi regolatori e climatici sopra descritti. Le attività regolate fanno segnare un risultato in leggera crescita rispetto ai primi tre mesi del 2013: il contributo positivo delle aree Servizio Idrico Integrato e Ambiente controbilancia la lieve decrescita dell’area Infrastrutture energetiche, dovuta principalmente a elementi straordinari positivi di conguaglio che avevano caratterizzato il primo trimestre 2013. Nel primo trimestre 2014 è stata inoltre realizzata una plusvalenza pari a circa 12 milioni di euro e legata al fondo immobiliare costituito nel 2012.

Il Risultato Operativo (Ebit) è pari a 128,7 milioni di euro, in contrazione rispetto a 175,9 milioni di euro registrati nel primo trimestre 2013 e riflette sostanzialmente l’andamento del Margine Operativo Lordo.

L’Utile Netto si attesta a 51,3 milioni di euro, in calo (-38,0%) rispetto a 82.7 milioni di euro registrati al 31 marzo 2013, ed è prevalentemente influenzato dai risultati operativi del periodo.

L’Indebitamento Finanziario Netto alla fine del primo trimestre del 2014 è pari a 2.175 milioni di euro, in riduzione di 17 milioni di euro rispetto a 2.192 milioni di euro al 31 dicembre 2013, grazie a un flusso di cassa positivo. Si segnala che l’applicazione del principio contabile IFRS 11 e la rideterminazione dei dati economico finanziari già indicata determinano una riduzione dell’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2013 di 333 milioni di euro con un conseguente miglioramento del rapporto Debito/EBITDA.

Gli investimenti lordi realizzati nel periodo ammontano a 43,3 milioni di euro”.

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