Non solo Greganti nei torbidi misteri di Correggio: il Pd coinvolse anche il potente Ugo Sposetti

12/5/2014 – Insomma, per il Pd che fa finta di essere rimasto all’oscuro di tutto e in campagna elettorale deve far camminare Ilenia Malavasi  sulla lama del rasoio, l’affare En.Cor di Correggio era proprio affare di partito. Eccome se lo era.

Chiamarono Primo Greganti alla fine del 2012, quando cercavano di tirare fuori il comune dai pasticci e di piazzare il business andato a male a un gruppo privato. Il compagno G venne alla centrale Eva, vide e parlò in una riunione riservata. Curiosamente ora che ha rinverdito i bei tempi di Mani Pulite ed è finito in custodia cautelare per la cupola degli appalti Expo, balza agli occhi l’intreccio di fili che riportano all’inchiesta milanese. Nella quale è coinvolto Filippo Lodetti Alliata, presidente di Reggio Emilia Parcheggi e marito della vicepresidente di quella società Ecologia Soluzioni Ambiente, un gioiellino nel suo settore, che insieme al comune di Correggio costituì la Soer, in stretti rapporti d’affari, indovinate?, con En.Cor.

Ma non c’è solo l’affarista Greganti nella scena correggese. Spunta anche un politico Pd di ben altro calibro: l’ex tesoriere dei Ds Ugo Sposetti, l’uomo e deputato che tira le fila di un patrimonio che vale centinaia di milioni, quello facente capo alla costellazione delle fondazioni targate Pd-ramo ex Pci.

Il quotidiano Prima Pagina ha scritto che proprio nel periodo in cui Greganti veniva a Correggio (siamo nel dicembre 2012) un incaricato del Pd correggese fu inviato in gran segreto a Roma. Andò a pranzo con Ugo Sposetti, in una trattoria della Città Eterna, proprio per illustrargli l’ormai fosco scenario della En.Cor. Chiese supplichevolmente una mano a sbrogliare la matassa, ma non si sa quale fu la risposta di Sposetti. Dice Prima Pagina che fosse attovagliato anche altro un pezzo grosso del partito nazionale. Di certo gli svizzeri dell’Amtrade (sotto la holding probabilmente niente) la via di Correggio non la trovarono alla cieca.

Lo scenario è complessivamente torbido e si può presumere che a Ugo Sposetti, che non è Greganti, l’emissario non abbia raccontato tutte le implicazioni della vicenda. Ma è quanto basta per confermare che il Pd nell’affaire era immerso sino agli occhi e che conosceva perfettamente la situazione. L’assalto all’ex sindaco Marzio Iotti, trasformato in capro espiatorio di una situazione che purtroppo sembra destinata a far affondare finanziariamente il Comune, si rivela oggi in tutta la sua colossale ipocrisia.

(p.l.g.)

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2 risposte a Non solo Greganti nei torbidi misteri di Correggio: il Pd coinvolse anche il potente Ugo Sposetti

  1. Sospiro di sollievo... Rispondi

    13/05/2014 alle 01:32

    Speriamo abbrevino i tempi dei divorzi.
    Da ‘sposetti’ (e non solo) s’intende…

  2. Pingback: Una domanda sorge spontanea : chi incontrava Greganti al Senato ? - Pagina 23

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