I dolori di Coopsette. Di nuovo sequestrato il resort di Campione sul Garda

17/5/2014 – La pallina del ping-pong intorno agli abusi edilizi veri o presunti del Borgo di Campione del Garda realizzato dalla Coopsette di Castelnovo Sotto, si è fermata sul sequestro dei beni.

Decisivo il pronunciamento della Cassazione, che a fine gennaio aveva fatto ricorso sul primo annullamento del sequestro da parte del Tribunale del Riesame. La Cassazione aveva annullato l’annullamento per vizio di forma.

Ieri si è tenuta così una nuova udienza del Riesame, a Brescia, e questa volta i giudici hanno confermato il sequestro. Lunedì la Finanza metterà di nuovo i sigilli al resort, o meglio, alla parte di proprietà di Coopsette, società costruttrice: case ancora invendute, circolo velico, chiosco, parte del Park nord e distributore.

Nel processo per gli abusi figurano Rubens Burani, già procuratore speciale di Coopsette, Donato Fontanesi, il legale rappresentane della Campione del Garda spa Fabrizio Vezzani e l’attuale presidente di Coopsette Fabrizio Davoli. Secondo la Procura il borgo turistico di Campione è stato edificato in zona vincolata, su cui incombe il massimo rischio idrogeologico, e minacciata dai crolli della falesia.

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