Ha picchiato per anni la sua donna: non potrà più avvicinarsi a lei

4/5/2014 – Non potrà avvicinarsi all’abitazione della ex compagna e nemmeno ai luoghi da lei abitualmente frequentati: dovrà restare distante almeno 500 metri. È la misura cautelare chiesta e ottenuta dal sostituto procuratore di Reggio Cristina Giannusa a conclusione delle indagini condotte dai Carabinieri di San Polo sull’ennesimo caso di violenze in famiglia. Questa volta il compagno-padrone è un uomo di San Polo, che per anni avrebbe inflitto ogni genere di sofferenze alla sua donna, arrivando a pestarla a sangue anche quando era incinta.

Alla base delle violenze la folle gelosia dell’uomo che, stando ai raccapriccianti contenuti della denuncia, andavano avanti da qualche anno. Gravi e inauditi episodi di violenza per i quali, al termine delle indagini, i Carabinieri della Stazione di San Polo d’Enza l’hanno denunciato alla Procura reggiana che, nella persona del dott.ssa Cristina Giannusa, sostituto titolare dell’inchiesta, e condividendo le risultanze investigative dei Carabinieri richiedeva ed otteneva dal Gip del Tribunale di Reggio Emilia, dott. Giovanni Ghini, l’applicazione nei confronti dell’uomo della misura cautelare del divieto di avvicinamento all’abitazione e da qualunque altro luogo frequentato dall’ex compagna prescrivendogli di mantenere comunque una distanza di almeno 500 metri dai luoghi dalla stessa frequentati.

Provvedimento eseguito l’altra mattina dai Carabinieri della Stazione di San Polo d’Enza che avevano denunciato l’uomo con le pesanti accuse di lesioni personali, violenza privata e maltrattamenti in famiglia aggravati dal fatto di essere stati compiuti ai danni di donna incinta.
L’ultimo episodio accaduto la settimana scorsa a Canossa ha permesso di portare alla luce la vicenda perché verificatasi in strada sotto gli occhi di diversi testimoni che hanno dato l’allarme ai carabinieri. Mentre la donna veniva portata all’ospedale, i carabinieri riuscivano a bloccare l’aggressore che, vista la mala parata, aveva tentato di fuggire.

Era stato uno scambio di parole tra la donna (barista) e un cliente a far imbestialire l’uomo, che al termine del lavoro mentre la conduceva a casa è andato in escandescenze, fermando la macchina e pestando in strada la donna, trascinata per i capelli e presa a calci e pugni. Le urla della donna vedevano l’intervento di alcuni cittadini che oltre a dare l’allarme al 112 facevano desistere l’uomo, che fuggiva. Quindi l’intervento dei soccorsi e dei carabinieri che accertavano come l’episodio fosse stato solo l’ultimo di una serie di violenze che la compagna ha subito negli ultimi due anni, ovvero da quando aveva iniziato la convivenza, e che l’avevano vista essere pestata anche quando era in stato interessante.

Gravi episodi delittuosi che hanno portato al provvedimento restrittivo richiesto ed ottenuto dalla Procura reggiana titolare dell’inchiesta. I Carabinieri della Stazione di San Polo d’Enza, ricevuta l’ordinanza applicativa della misura cautelare, vi davano esecuzione rintracciando l’uomo che veniva sottoposto al provvedimento di divieto di avvicinarsi all’abitazione e da qualunque altro luogo frequentato dall’ex compagna, prescrivendogli di mantenere comunque una distanza di almeno 500 metri dalla stessa e dai luoghi da lei frequentati.

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