“A Reggio emergenza morale”. Allarme di Rubertelli dopo le inchieste Expo e Policlinico

1/6/2014 – A Reggio Emilia esiste un’emergenza morale. E’ l’allarme lanciato dall’imprenditrice Cinzia Rubertelli, neo consigliere comunale dopo aver corso come candidata sindaco sostenuta dalla coalizione Progetto Reggio-Grande Reggio.

La Rubertelli prende lo spunto sia dallo scandalo Expo che coinvolge il patron del park Vittoria, Lodetti Alliata, sia dalla maxi inchiesta sulle presunte tangenti al policlinico di Modena: nelle indagini, con ben 63 indagati, sono finiti il presidente di Coopservice Roberto Olivi e Mauro Amadei, titolare della società di consulenza reggiana Multiline che secondo i pm di Modena rappresenterebbe un tassello fondamentale del giro delle tangenti sugli appalti del policlinico. A Amadei è stato sequestrato in via preventiva mezzo milione di euro da diversi conti correnti.

La neo consigliera civica ha affidato le proprie considerazione a un documento-appello diffuso sabato. Chiede al nuovo sindaco di trovare la forza di voltare pagina e annuncia: “Non faremo sconti a nessuno”. Sarebbe bene che gruppi e partiti lo prendessero sul serio al di là delle differenze politiche, tenendo conto che le elezioni sono finite, Vecchi è stato eletto con un grasso 56%, e dunque la questione non può essere liquidata come propaganda.

“Per Reggio Emilia il cambiamento resta un valore, anche dopo il risultato elettorale – afferma Cinzia Rubertelli – di potere ininterrotto hanno creato incrostazioni, clientelismi e distorsioni nella gestione della cosa pubblica, e le recenti indagini sull’Expo e sul Policnico di Modena, che toccano anche aziende private e cooperative che operano sul nostro territorio, dimostrano che siamo di fronte a una vera emergenza morale. Ancora una volta si rivela l’intreccio perverso tra politica e affari, che tende a soffocare l’economia sana, senza la quale non vi è alcuna prospettiva di ripresa”.

E aggiunge: “Ci attendiamo che il nuovo sindaco abbia la capacità e la forza di voltare pagina sia nel suo rapporto con la città sia rispetto a queste dinamiche, smettendo di negarle come ha fatto invece la presidente di Legacoop. Per quanto ci riguarda, su questa questione che non è solo etica ma anche economica non faremo sconti a nessuno, né alle imprese private né alle imprese cooperative. E soprattutto non cadremo nel doppiopesismo e nel conformismo giustificazionista che regna in questa città”.

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