E-commerce infedele: compra gomme auto sul web, il venditore sparisce con i soldi

21/5/2014 Su noti siti di e-commerce piazza annunci trappola per  la vendita, a prezzi assolutamente convenienti, di pneumatici per auto: una volta ricevuti i soldi però sparisce nel nulla. Diverse negli ultimi mesi le truffe messe  segno da un trentino di 40 anni, con numerosi precedenti del genere.

Nel reggiano ad incappare nel truffatore è stato un 37enne di Canossa che dopo aver pagato l’intero importo non si è visto consegnare i 4 pneumatici che aveva ordinato per la sua autovettura: l’inserzionista, una volta incassato il danaro, ha bidonato l’acquirente rendendosi irreperibile.

Per questo i carabinieri della Stazione di San Polo d’Enza, a cui la vittima ha sporto denuncia, a conclusione di mirate indagini telematiche, hanno denunciato per truffa alla Procura reggiana il bidonista telematico.

Il truffato aveva comprato sul web 4 pneumatici pagandoli 230 euro. Su richiesta dell’inserzionista con cui aveva contatti via sms su un’utenza cellulare intestata ad un ignaro cittadino rumeno, versava i soldi con bonifico sulla carta di credito ricaricabile fornitagli dal venditore.

All’accredito dell’importo complessivo tuttavia non è corrisposta la spedizione e il venditore intanto era sparito. Dopo una serie di riscontri tra l’account di posta elettronica, l’IP del computer utilizzato per l’annuncio trappola e la carta di credito dove erano stati versati i soldi, i Carabinieri di San Polo d’Enza catalizzavano le attenzioni investigative sull’odierno indagato nei cui confronti venivano acquisiti incontrovertibili elementi di responsabilità in ordine al reato di truffa, per il quale veniva denunciato.

Per il ragazzo reggiano la possibilità ora di essere risarcito in sede penale a conclusione dell’iter processuale. I Carabinieri reggiani nell’occasione ricordano ai cittadini vittime di tali raggiri che su internet nessuno è anonimo, in quanto ogni utente è associato a un numero IP utilizzato per collegarsi al web. Se si è quindi caduti in una finta vendita online si può riuscire ad arrivare al responsabile e chiamarlo in causa almeno per il risarcimento del danno subìto.

La prima cosa da fare, ricordano i carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Emilia, è quella di raccogliere le prove (stampa della pagina web in cui era presente l’annuncio, eventuali risposte e-mail, numeri di telefono) e presentarsi alla più vicina stazione per sporgere una regolare denuncia. Il resto lo faranno poi, come nell’odierno caso, le indagini dei carabinieri.

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