Uomo di fiducia. Ecco gli incarichi coop di Vecchi, spiattellati da Giovannini

di Pierluigi Ghiggini

6/5/2014In base ai dati comunicati con la sua situazione patrimoniale, e pubblicati nel sito internet del Comune di Reggio Emilia, il capogruppo del Pd e candidato sindaco Luca Vecchi si conferma come professionista legato a doppio filo al sistema Legacoop.

Risulta infatti consulente (o nei collegi sindacali) di Teorema soc. cooperativa, Coop Sicilia, Fuori Orario (il notissimo locale di Taneto), Isolanti italiani Spa, Coopbox soc. cooperativa,  Penta Service Spa, Tangram Spa Reggio Emilia, Europac Spa (Modena), Lumex Spa (Modena), Retecoop, Ipercoop sicilia (partecipata da Coop Nord Est),  Supercoop Sicilia Palermo, Coop Sicilia (Catania).

Inoltre in passato ha ricoperto incarichi in Ccpl, Omega Srl, Dico Spa, Via Emilia Tv Srl, Ipercoop Sicilia Spa, Coop Consumatori Nordest sc, Immobiliare Nordest Spa (società controllata da Coop Nordest con una partecipazione del Ccpl), Immobiliare Porta Nuova Spa (controllata coop Nordest), Gesta Spa (controllata da Ccpl).

Questi dati li ha diffusi il capogruppo e capolista di Progetto Reggio Giacomo Giovannini, che ha aperto una vera e propria campagna sui conflitti d’interesse e le situazioni “sconvenienti” che si registrano nella Giunta e nel Pd, rispetto soprattutto al rapporto fra amministrazioni e mondo cooperativo. “Abbiamo esaminato i modi con cui il Pd cerca di conservare il consenso – scrive Giovannini – Abbiamo denunciato i casi di conflitti d’interesse di diversi politici in carica (Rodolfi, Saccardi, Sassi e Spadoni) cooperatori  o dipendenti di cooperative che mischiano, coperti dalla legge, impegno istituzionale ed interessi professionali.

Leggere le recenti dichiarazioni del candidato del PD, Luca Vecchi, il quale afferma che un sindaco “deve unire e non rappresentare interessi di bottega o peggio della propria bottega”, fa sorridere: da che pulpito!”.

E’ dunque l’attacco sferrato alla candidata sindaco Donatella Prampolini, che ha fatto decidere Giovannini a rendere noti il cumulo di incarichi professionali di Vecchi con le cooperative Lega.

“Lui e il suo partito sono un tale concentrato di “interessi di bottega” che dovrebbe astenersi dall’ergersi a predicatore – aggiunge -. Il riferimento non è al già politicamente discutibile rapporto con il Dirigente all’urbanistica del Comune che dovrà comunque risolvere, ma allo stillicidio d’incarichi professionali ricevuti da quel sistema cooperativo che ha più che un rapporto con il nostro Comune oltre che con Iren”

Giovannini cita il caso della vendita all’asta dell’area comunale ex casello A1, aggiudicata a Immobiliare Nord Est quando Vecchi era contemporaneamente capogruppo del Pd e presidente dei sindaci dell’immobiliare di Coop Nordest: “A smascherare Vecchi fortunatamente sono fatti politicamente oggettivi ed inconfutabili: basta ricordarsi di come fosse “distratto” all’epoca della svendita dell’area dell’ex casello autostradale all’Immobiliare Nordest o del voto favorevole alla variante Baragalla in favore di coop Nordest”.

“Basta guardare – continua il consigliere comunale di opposizione e candidato – lo scatto autoritario con il quale ha “ucciso” il Consiglio comunale tagliando la discussione sul bilancio, pochi giorni fa, quando si doveva discutere tra l’altro dell’appalto calore affidato a Gesta ed in fase di rinnovo.

Basta vedere come è stato pronto a sollecitare la discussione in Commissione consiliare che chiedemmo a primavera 2013 e mai tenutasi, sulla crisi del sistema cooperativo che ha messo in ginocchio soci, lavoratori e fornitori, per i quali naturalmente non ha speso una parola essendo parte oleata del meccanismo.

Il PD rappresenta gli interessi di una stretta cerchia economica della città ed è molto chiaro quali “interessi di bottega” difenderebbe Vecchi se diventasse sindaco: gli stessi che ha curato sino ad oggi che sono stati intimamente legati ai suoi”.

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LA REPLICA DI VECCHI: “SE SARO’ ELETTO MI MOGLIE SI DIMETTERA'”

Il candidato Pd gli risponde per le rime attraverso il Carlino Reggio: “Premesso che un eventuale incarico mio come sindaco e lavoro di mia moglie non sono incompatibili per legge, che lei è entrata in Municipio 15 anni fa attraverso un concorso e che sia l’Italia sia Reggio sono piene di queste situazioni, abbiamo deciso insieme che se sarò eletto lei si dimetterà dal suo incarico, per il senso etico che ci contraddistingue“.

E aggiunge: “Sul consiglio di lunedì, abbiamo preso una decisione legittima e responsabile rispetto all’ostruzionismo delle minoranze, in modo che il bilancio fosse approvato e si evitassero ulteriori spese per i cittadini”. Infine la stoccata a Giovannini: “Io ho sempre fatto una professione, dichiarando tutti i miei incarichi e pubblicandoli on line, lui invece ha sempre vissuto di politica”.

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Una risposta a 1

  1. se Rispondi

    07/05/2014 alle 09:39

    se sarà eletto strapperò il certificato di nascita al comune di peggioemilia perché peggio di così si muore (per l’anagrafe)

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