Cattivo gusto. Comizio di Vecchi travestito da raccolta fondi per la ricerca. Lo sdegno di Pagliani

8/5/2014 – Una manifestazione elettorale del Pd mascherata da raccolta fondi per la ricerca. Veramente una performance di cattivo gusto quella che andrà in scena domani sera 9 maggio a Gavassa (cena a buffet a offerta) per la “Festa della salute” organizzata da Matteo Paglia e da Gian Maria Fantuzzi.

Il manifesto annuncia appunto una “Festa della Salute – raccolta fondi per la ricerca” ma sotto il titolo nobile e neutrale ci sono bene in evidenza il simbolo del candidato Pd e a caratteri cubitali i nomi di Luca Vecchi, candidato sindaco, Fantuzzi Gian Maria, candidato consigliere (Pd) e del sindacalista Mauro Chiarini della Uil Funzione Pubblica. Oltretutto l’invito a partecipare è stato inviato via mail a tutto il personale dell’ospedale Santa Maria Nuova: qualcuno ha messo le mani sugli indirizzi di posta elettronica, che dovrebbero essere riservati. Chi è? E chi lo ha autorizzato?

Giuseppe Pagliani, capolista di Forza Italia al comune di Reggio, ha reagito con sdegno. D’altra parte non è la prima volta che Vecchi si presta a operazioni del genere. Ma Pagliani punta il dito soprattutto sul sindacalista.

“Al di là della scandalosa mancanza di rispetto della privacy, attestata dall’avere indirizzato a tutto il personale in servizio all’Ospedale Santa Maria Nuova una email priva di ogni rilevanza istituzionale – afferma – il segretario della funzione pubblica della UIL ha deciso di sostituirsi alla CGIL nella funzione di cinghia di trasmissione del Partito Democratico” .

“Trasformare la Festa della salute nell’edizione riveduta e corretta della Festa del PD è conferma della supina e prona dipendenza di alcune branche del sindacato dalla sinistra. Se così non fosse – aggiunge il candidato azzurro – non vedo perché, anziché promuovere un evento ad uso e consumo del candidato sindaco del PD e di un suo accolito, il segretario della UIL non abbia esteso l’invito a tutti i candidati sindaci e ai capilista che li sostengono”.

“E poiché al peggio non c’è mai limite, non poteva mancare, nel corso della programmata iniziativa, la raccolta di fondi per la ricerca, giusto appunto per gettare un po’ di fumo negli occhi all’opinione pubblica”.

(p.l.g.)

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