Brescello, bruciate bandiere della Lega Nord. Nel mirino la candidata antimafia Catia Silva

8/5/2014 – Vandalismo politico a Brescello, se non peggio. E per la seconda volta in pochi giorni, dopo il raid contro un banchetto elettorale a Parma, l’obiettivo è la Lega Nord. Questa volta nel mirino è finita la candidata sindaco del paese di don Camillo, Catia Silva, esponente della Lega a capo di una lista unitaria con Forza Italia.

Questa notte infatti qualcuno ha appiccato il fuoco alle bandiere della Lega esposte nella facciata della abitazione della Silva, dove si trova anche la sezione del partito fondato da Bossi e guidato ora da Matteo Salvini.

E’ stato il marito della Silva, rientrando a casa, a spegnere le fiamme prima che si propagassero. Ed è stata la candidata intorno a mezzanotte e mezza a chiamare i Carabinieri, che indagano per danneggiamento, senza trascurare alcuna pista. Catia Silva, infatti, da anni si batte coraggiosamente contro la presenza della ‘ndrangheta a Brescello, denunciando gli intrecci tra mafie e sistema di potere. Ha subito minacce continue anche da noti esponenti dei clan locali.

Il segretario della Lega Nor Emilia, Fabio Ranieri, ha espresso alla Silva “la solidarietà e la vicinanza di tutto il movimento. Episodi come questi – ha aggiunto – non riusciranno a fermare la volontà di cambiamento che soffia forte sulle nostre terre”.

La candidata, si legge in una nota del Carroccio, “non demorde e rilancia, augurandosi che quanto accaduto sia solo il gesto di un poco democratico avversario politico e non un avvertimento visto l’avvicinarsi del processo contro la criminalità organizzata che la vedrà parte attiva in tribunale”.

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