Aq16 alza il tiro, occupato l’ex palazzo delle Poste: “Sgombero immediato”

4/5/2014 – L’occupazione temporanea dell’ex palazzo delle Poste, su cui è in corso il grande piano di recupero del comparto di palazzo Busetti, nel cuore di Reggio, ha suscitato un certo allarme. Evidentemente il centro sociale Aq16, antagonisti cresciuti sotto l’ala protettiva della sinistra istituzionale ha alzato il tiro: il corteo del 25 aprile, il tentato assalto alla Lega Nord, lo sfondamento delle transenne di piazza del Monte con tre poliziotti feriti, non è stato un caso isolato.

Sono in molti ad essere preoccupati per l’improvvisa occupazione del palazzo delle Poste, eletta a sede di manifestazioni de L’altra Fotografia, in contrapposizione evidente a Fotografia Europea.

Tra questi Matteo Iotti di Progetto Reggio, candidato alle europee con Io Cambio (movimento politico nazionale e no-euro fondato dall’ex leghista Angelo Alessandri) e al consiglio comunale, che ha chiesto alle autorità lo sgombero immediato del palazzo occupato. Secondo Iotti “questa gente deve rispettare le regole come tutti gli altri, altrimenti la loro esperienza reggiana deve finire”.

“Non è possibile che la Città di Reggio Emilia sia perennemente tenuta in scacco dai centri sociali che, con azioni violente ed antidemocratiche, fanno quello che vogliono all’interno della nostra Città – scrive Matteo Iotti – Già questi “signori” godono dei favori fatti loro dal PD e dall’Amministrazione Comunale, che ha tollerato le loro inadempienze e gli ha “regalato” i locali pubblici del Foro Boario”.

E aggiunge: “Mentre ai cittadini aumentavano le tasse, ai signori di Aq16 è stato permesso di impossessarsi di un immobile che avrebbe potuto fruttare all’amministrazione comunale parecchie decine di migliaia di euro.
Gli imprenditori pagano canoni di locazione di oltre € 100.000 per locali simili, mentre questi nullafacenti li ricevono in uso gratuitamente”.

“Adesso quest’atto violento dell’occupazione delle ex Poste centrali, un’occupazione che deve cessare immediatamente ed i cui responsabili devono essere perseguiti a norma di legge”.

“La mia candidatura – conclude Iotti –  è per continuare quello fatto nella consiliatura scorsa, ovvero fare in modo che queste persone siano trattate alla stregua degli altri cittadini, e che smettano di ricevere tutte le regalie ed i favori che il PD ha fatto nel recente passato”.

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