Aggredito un altro autista Seta. La Filt chiede incontro al Prefetto e minaccia lo sciopero

24/5/2014 – Aggressioni agli autisti Seta: una situazione senza precedenti, che si protrae da mesi nella sostanziale indifferenza dell’azienda del trasporto pubblico i cui disservizi, del resto, hanno raggiunto livelli mai visti. Ieri un altro autista è stato coperto d’insulti e preso a pugni da un giovane africano.

Alle prossime amministrazioni il compito di fare ciò che non hanno fatto quelle uscenti: decisioni immediate per garantire la sicurezza e una gestione del servizio pubblico, a partire dall’azzeramento dei vertici aziendali.

Intanto la Filt Cgil minaccia lo sciopero provinciale, dopo l’ennesima incredibile aggressione avvenuta ieri pomeriggio a Reggio, per ironia della sorte, nella zona del Tribunale.
Poco dopo le 15, denuncia il sindacato, “l’autista Cosimo De Pascalis è stato oggetto di offese e insulti gratuiti e poi preso a pugni da un ragazzo di colore”.

Aggiunge Ciro Maiocchi, segretario della Filt: “Questo è ormai l’ennesimo episodio e sono mesi e mesi che chiediamo più sicurezza, abbiamo investito di ciò anche il prefetto ma nulla ancora  si è fatto. Che garanzie diamo a quell’autista che incontrerà di nuovo il soggetto che l’ha aggredito sulla linea che percorre tutti i giorni? Ribadiamo per l’ennesima volta che la garanzia minima di sicurezza è data dalla separazione netta dell’autista dai passeggeri che sono in macchina. Le famose paratie che il presidente di Seta ha promesso anche il 21 febbraio 2014 (al congresso provinciale della Filt Cgil) ancora non si vedono. Il prototipo studiato non sappiamo se diventerà un investimento concreto per tutti gli autobus”.

Conclude Maiocchi: “Ci aspettiamo una risposta concreta entro pochissimo tempo e avvisiamo fina da ora che senza risposte o alla prossima aggressione subita la Filt Cgil chiederà di indire uno sciopero di tutte le aziende di trasporto pubblico della provincia. Oggi stesso ci attiveremo verso la direzione Seta e il prefetto per rendere concreti questi intendimenti”.

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