Addio a un grande reggiano. A 91 anni è morto l’industriale farmaceutico Alberto Aleotti

8/5/2014 – Addio a un grande reggiano. E’ morto ieri a Firenze Alberto Sergio Aleotti, patron del Gruppo farmaceutico Menarini. Aveva 91 anni. Malato da tempo, risultava sempre residente a Lerici, nella sua villa sulla strada per il paese della Serra, anche se i suoi interessi erano concentrati in Toscana.

Era nato a Quattro Castella il 4 marzo 1923 da una famiglia povera. Rimasto orfano di padre da bambino, si fece strada da solo. Riuscì a laurearsi in economia e commercio mentre lavorava. La sua carriera cominciò alla Farmacie comunali di Reggio, di cui fu direttore fra gli anni Cinquanta e Sessanta. Nel 1964 entrò alla Menarini come direttore generale, scalando negli anni i vertici di quella che oggi è una multinazionale con sedicimila dipendenti ed estesa in un centinaio di Paesi. Era stato presidente dei farmaceutici italiani, europei e anche dell’associazione mondiale. Era stato insignito della laurea ad honorem in Chimica e tecnologie farmaceutiche.

Da direttore delle Fcr diede un contributo importate alla battaglia per bloccare i progetti di privatizzazione voluti dai governi dell’epoca. E per curare i reggiani poveri invento i generici “ante litteram”, producendo farmaci-copia a basso costo:  un momento della sua vita rimasto in ombra, e ricordato oggi dal direttore generale delle Farmacie in un’intervista ad Alessandra Codeluppi per il Carlino Reggio.

Era molto legato ai parenti di Reggio, di Coviolo e di Campagnola. Lascia la moglie Massimiliana e tre figli: Lucia, Alberto Giovanni e Benedetta. Da tempo aveva lasciato a Lucia e Alberto la guida del Gruppo che, nel 2013, ha avuto un fatturato di 3.275 milioni di euro e che conta oltre sedicimila dipendenti in cento Paesi.

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *