A Reggio Emilia, nel parco Cervi, il monumento alle maestrine che unificarono l’italia

29/5/2014Sarà realizzato e collocato a Reggio Emilia il primo monumento alle maestre d’Italia, le maestrine che giovanissime tra l’Ottocento e il Novecento lasciarono le loro famiglie per la missione di unificare il Paese combattendo l’analfabetismo e insegnando l’italiano a un popolo che parlava per lo più soltanto i dialetti locali. Furono mandate nelle valli più sperdute, in paesini privi di strade e di luce e li riscattarono dall’ignoranza. In breve diventarono figure letteralmente venerate dagli italiani. L’idea, che ha ricevuto il plauso del presidente Napolitano, era stata lanciata due anni fa dalla presidente provinciale della Dante Alighieri Edmea Sorrivi Guidetti, e ora arriva a compimento

Grazie al contributo di numerosi sponsor locali e della stessa “Dante Alighieri” nazionale e internazionale, l’opera in bronzo sarà realizzata dallo scultore Alessandro Romano, scultore le cui opere sono fra l’altro al Quirinale, nel Campidoglio e nella Basilica di San Pietro.

Il bozzetto dell’opera “Maestrine d’Italia” è stato presentato oggi, giovedì 29 maggio, nella Sala del Tricolore di Reggio Emilia, in occasione della consueta premiazione annuale degli studenti più meritevoli della provincia da parte del Comitato provinciale della Dante Alighieri. Hanno partecipato l’assessore comunale all’Educazione Iuna Sassi, l’architetto Simone Lombardi della segreteria generale delle Società Dante Alighieri, la professoressa Edmea Sorrivi Guidetti e lo stesso scultore Alessandro Romano.

“La città di Reggio Emilia, nota nel mondo per la sua attenzione al tema dell’educazione dei bambini, non poteva che accogliere con favore la proposta della Dante Alighieri – ha detto l’assessore Sassi – La realizzazione di questa scultura è particolarmente opportuna in questo momento, poiché contribuisce a sottolineare il ruolo decisivo che può avere la scuola per uscire da una fase di crisi”.

La professoressa Sorrivi Guidetti, che ha ricordato la genesi dell’idea, avvenuta nel corso  di un incontro con il presidente Napolitano in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, ha annunciato tra l’altro che l’opera sarà collocata nel parco Cervi del centro storico.

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