Festa della Repubblica: si entra gratis a Fotografia Europea. In Prefettura mostra sulle elezioni del 1946

1/6/2014 – Domani la Festa della Repubblica. Quattro gli eventi di spicco a Reggio Emilia: la consegna del diploma di cittadinanza italiana a te stranieri, la mostra sulle elezioni del 1946 in prefettura, l’apertura straordinaria del Museo del Tricolore e la possibilità di entrare gratis alle mostre di Fotografia Europea.

A Reggio le celebrazioni saranno aperte alle ore 10, in piazza Prampolini, con la cerimonia dell’Alzabandiera. Dopo la lettura del messaggio del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano da parte del prefetto di Reggio Emilia Antonella De Miro, interverranno l’assessore comunale al Welfare Matteo Sassi e la presidente della Provincia Sonia Masini.

Alle ore 10.20, protagonisti saranno invece i nuovi cittadini italiani. Nella Sala del Tricolore, si terrà infatti il conferimento della cittadinanza italiana a tre cittadini di origine non italiana: Inal Abdelouahab nato in Algeria, El Mostafi Rajaa nata in  Marocco e Frimpong Kwabena nato in Ghana.
In seguito, sarà inoltre consegnata copia della Costituzione Italiana a due neo maggiorenni, Marco Mineo e Riccardo Benevisi, come segno del loro ingresso nella comunità nazionale.

É prevista l’apertura straordinaria del Museo del Tricolore, in piazza Prampolini 1, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19 (ingresso gratuito). Alle 18.30 presso la Prefettura (corso Garibaldi 55) verrà inaugurata la mostra documentaria “L’alba della Repubblica. Le elezioni del 1946 a Reggio Emilia e la nascita dell’Assemblea Costituente” promossa da Prefettura, Provincia e Comune di Reggio, Biblioteca Panizzi, Archivio di Stato di Reggio e Istoreco.

La mostra sarà visitabile fino al 30 giugno, sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20.

Mentre dalle ore 10 alle 21, per i residenti nel comune di Reggio Emilia sarà possibile visitare gratuitamente le mostre di Fotografia Europea.

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La mostra allestita in prefettura ripercorre i giorni del referendum che sancì la nascita della Repubblica Italiana. All’indomani della fine della seconda guerra mondiale, con un referendum istituzionale si rimette infatti al “popolo sovrano” la decisione sull’impianto istituzionale dello stato. Per la prima volta il corpo elettorale, chiamato ad esprimersi sulla futura forma dello stato, vede la presenza anche delle donne.

Il 2 giugno 1946 si svolge il referendum che vede un’alta partecipazione in tutta la penisola (89%). Su circa 25 milioni di votanti la repubblica ottiene il 54,3% dei voti contro il 45,7% della monarchia. Il referendum rimanda l’immagine di un’Italia politica divisa nettamente in due parti: tutte le regioni del centro-nord sono a maggioranza repubblicane; tutte le regioni del centro-sud sono invece a maggioranza monarchiche. A Reggio Emilia la repubblica ottiene 179.374 voti (il 79,96%) e la monarchia 44.942 (il 20,04%), la seconda città italiana a favore della repubblica dopo Livorno tra i comuni con oltre 100.000 abitanti. Il 18 giugno 1946 la Corte di Cassazione proclama ufficialmente la vittoria della Repubblica.

Lo stesso giorno in cui gli elettori sono chiamati a scegliere la futura forma istituzionale dello stato, sono anche chiamati a eleggere i membri dell’Assemblea costituente a cui è demandato il compito di scrivere la nuova costituzione. La votazione per l’Assemblea costituente segna il primo passo per il ritorno dell’Italia alla democrazia in quanto sono le prime elezioni che si svolgono dopo il ventennio fascista. Tra gli eletti sono scelti i 556 componenti dell’Assemblea che avrebbero redatto la costituzione per il nuovo stato. La Provincia di Reggio Emilia elegge all’Assemblea Costituente 5 deputati: Silvio Fantuzzi e Nilde Iotti per il Pci, Alberto Simonini per il Psiup, Giuseppe Dossetti e Pasquale Marconi per la Dc. Contribuisce poi all’elezione del reggiano Meuccio Ruini, con i voti assegnati al collegio unico nazionale della lista del partito della Democrazia del lavoro.

Nella Commissione dei 75, delegata dalla Assemblea Costituente alla elaborazione del progetto di Costituzione, entrano gli onorevoli Dossetti, Iotti e Ruini (quest’ultimo come presidente della stessa Commissione), i quali in modo diretto quindi partecipano al dibattito costituzionale.

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