Violenza su bambina di sette anni. Lo zio condannato a tre anni di carcere

16/4/2014 – Il Tribunale di Reggio presieduto da Francesco Caruso ha condannato a tre anni di reclusione un uomo di 68 anni accusato di aver usato violenza sessuale verso la nipotina, una bimba che all’epoca, l’estate del 2010, aveva soltanto sette anni.

Assolto invece suo fratello, di 71 anni, patrigno della bimba, imputato di minaccia aggravata: secondo l’accusa aveva minacciato la compagna, e madre naturale della vittima, per impedirle di denunciare quanto aveva fatto il fratello. Lo zio era difeso dagli avvocati Enrico Della Capanna ed Oliviero Mazza, mentre gli avvocati Giuseppe Ranieri Migale e Gisella Mesoraca hanno difeso suo fratello.

L’avvocato Francesca Ghirri ha rappresentato il Comune di Reggio, costituitosi parte civile. Il pm, Maria Rita Pantani, aveva chiesto 7 anni per il patrigno e 4 mesi per suo fratello.

I fatti si erano svolti a conclusione di un lungo pranzo per festeggiare il compleanno del patrigno della piccola, in una località di campagna a pochi chilometri da Reggio. Lo zio, approfittando della confusione, aveva allungato le mani sulle parti intime della bambina, e la madre della piccola si era accorta di quello che era successo.

Aveva subito portato la figlia al pronto soccorso del Santa Maria Nuova, dove i sanitari avevano trovato una situazione che li aveva indotti a segnalare il fatto ai carabinieri. I militari avevano quindi convocato in caserma la madre, il patrigno e suo fratello. E qui, secondo la testimonianza di un carabiniere, il patrigno avrebbe minacciato la donna di tagliarle la testa se avesse accusato suo fratello.

Entrambi gli imputati hanno sempre negato gli addebiti.

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