Tar-tasse reggiane: aliquota Tasi al massimo, ma detrazioni per più famiglie

15/4/2014 – L’aliquota Tasi (tassa comunale sui servizi indivisibili) sale dal 3 al 3,3 per mille, di cui lo 0,8 per mille destinato alle detrazioni). Sarà pagata “di fatto” solo dai proprietari e non dagli occupanti non proprietari. E’ una delle principali novità scaturite ieri dal consiglio comunale (20 favorevoli di Pd, Reggio5Stelle, Sel e Matteo Riva), 4 contrari (Forza Italia e Porgetto Reggio) e l’astensione di Pierfederici del Pd.

L’aliquota Tasi è stata portata al massimo possibile, tuttavia almeno sulla carta servirà a finanziare le detrazioni e non a coprire i buchi delle finanze comunali. Questo è quanto assicura palazzo Civico in un comunicato diffuso ieri sera. In definitiva l’imposizione dovrebbe risultare inferiore all’Imu pagata nel 2012.

Ieri il Consiglio comunale ha approvato le delibere relative alle tariffe Tari, Imu, Tasi, alle relative detrazioni e ai regolamenti di applicazione dell’Irpef e di gestione delle entrate comunali.

Al termine delle votazioni di emendamenti e delibere, il quadro risultava il seguente

TARIFFE E LEVA FISCALE – Sono confermate le aliquote 2013 sull’addizionale Irpef comunale con un meccanismo proporzionale con fascia di esenzione a 15.000 euro , tra le più favorevoli per i contribuenti  in Regione ; unico prelievo Imu o Tasi con conseguenti minori oneri burocratici: la Tasi (imposta sui servizi comunali) sarà azzerata per tutte le fattispecie soggette a Imu.

Pertanto la Tasi, spiega il comunicato dell’amministrazione «troverà applicazione solo sulle abitazioni principali od equiparate, nonché ai fabbricati rurali ad uso strumentale dell’agricoltura ed ai cosiddetti “immobili merce”, cioè quei fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita (fintanto che permane tale destinazione e purché non siano locati).

Si avrà l’esclusione di fatto dal pagamento della Tasi per gli occupanti non proprietari».

Sono previsti la riduzione del carico fiscale sull’abitazione principale rispetto a Imu 2012 e il mantenimento delle agevolazioni per produttivo, canoni concordati e comodati. Non si pagherà più lo 0,30 euro al metro quadrato su Tares, che si tradurrà in 30-40 euro in meno in media per utenza.

TARI – Nel 2014 la Tari (tassa sui rifiuti) sostituisce la Tares e determina complessivamente un minor impatto sui contribuenti (non si pagherà più lo 0,30/mq previsto l’anno scorso dalla Tares che si versava allo Stato).

Non è previsto alcun aumento dell’Imu, conferma delle agevolazioni Imu previste nel 2013 e introduzione di un’aliquota agevolata al 10,1 per mille per i terreni agricoli.

TASI – E’ prevista l’applicazione della Tasi al 3,3 per mille (2,5 per mille, più lo 0,8  per mille finalizzate a detrazioni) solo alle fattispecie esenti da Imu e in particolare alle abitazioni principali ed equiparate, in modo da semplificare gli adempimenti per i contribuenti e per gli uffici con i seguenti vantaggi:

– o si paga la Tasi o si paga l’Imu (evitando di applicare ai contribuenti due tributi con modalità differenti);

– di fatto si esclude di far pagare la quota agli occupanti non proprietari.

RIDUZIONE DEL CARICO FISCALE

Si avrà una riduzione del carico fiscale complessivo per abitazione principale rispetto all’Imu 2012: la Tasi per l’abitazione principale sarà inferiore di oltre un milione di euro rispetto al gettito 2012 dell’Imu prima casa.

Si propone un sistema di detrazioni (finanziato dall’aliquota aggiuntiva di 0,8 per mille e che tendenzialmente garantirà al contribuente medio di pagare un importo inferiore alla vecchia Imu). In particolare il sistema di detrazioni proposto prevede nove fasce con detrazioni decrescenti all’aumentare della rendita dell’immobile (da un massimo di 165 euro di detrazione per rendite inferiori a 300 a un minimo di zero per rendite superiori a i 700) oltre a 20 euro aggiuntivi per ogni figlio di età non superiore a 25 anni (che aumenta a 30 euro per chi ha più di 3 figli).

IMU – Le aliquote Imu indicate per il 2014 sono le seguenti:

5,00 per mille abitazione principale categorie A1, A8, A9;

7,60 per mille immobili a canone concertato ed immobili concessi in comodato gratuito fra parenti entro il primo  grado limitatamente ai caso di scambio reciproco degli stessi e solo  se entrambi i soggetti possiedono quest’unica unità immobiliare, nel territorio comunale, eventualmente corredata dalle relative pertinenze;

8,6 per mille per immobili concessi in comodato gratuito a parenti entro il 1° grado se ivi residenti;

9,60 per mille aliquota agevolata per immobili di categoria B, C3 (Laboratori), D1 (Opifici), D3 (Teatri e Spettacoli), D4 (Case di cura e ospedali), D6 (fabbricati sportivi), D7 (fabbricati attività industriali). Unità immobiliari censite  nella categoria C1 (Negozi e Botteghe) utilizzate esclusivamente per l’esercizio dell’attività d’impresa   direttamente dai  proprietari con residenza o sede legale nel Comune;

10,1 per mille per terreni agricoli;

10,60 per mille aliquota ordinaria: si applica a tutte le tipologie abitative non comprese in quelle precedenti ed agli altri immobili/aree non oggetto di agevolazione.

Sono esenti da Imu i fabbricati rurali ad uso strumentale dell’agricoltura e i cosiddetti “immobili merce”, i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita (fintanto che permane tale destinazione e purché non siano locati) ai quali si applica invece la Tasi rispettivamente  all’1 per mille e al 2,5 per mille.

Le agevolazioni fiscali Imu a favore dei cittadini che ne hanno diritto costano al Comune circa 3,6 milioni di euro.

IRPEF – Viene mantenuta nel 2014 l’esenzione per i redditi inferiori a 15.000 euro e il criterio di progressione per gravare in minor misura sui redditi più bassi.

EMENDAMENTI E ODG APPROVATI

In riferimento alle aliquote Tasi, l’Aula ha approvato un primo emendamento, a firma di Moreno Rodolfi ed Emanuela Caselli del Gruppo Pd, che introduce alcune modifiche riguardo alle detrazioni per i figli, in particolare a favore delle famiglie più numerose (v. testo allegato 1). Il documento è stato approvato 18 voti a favore (Pd, Sel e Riva del Misto) e l’astensione dei consiglieri Pd Baccarini, Rinaldi e Venturini.

Un secondo emendamento, a firma di Montanari Federico, Capelli, Campioli del Pd e di Sel, finalizzato a una maggiore equità delle aliquote Tasi (v. testo allegato 2), ha ottenuto il voto favorevole di 21 consiglieri (Pd, Sel, Reggio 5 stelle e Riva del Misto), il voto contrario di 5 (Forza Italia e Progetto Reggio – Io cambio) e l’astensione di Pierfederici del Pd e Barbieri del Misto.

Infine, è stato approvato con voto unanime (27 a favore) un ordine del giorno della consigliera Annamaria Terenziani (FI) con il quale si impegna la Giunta ad allegare al bilancio e pubblicare sul sito del Comune un prospetto a dimostrazione che l’aumento della Tasi è destinato al finanziamento delle detrazioni.

LE DELIBERE

La delibera “Irpef” ha ottenuto 21 voti a favore (Pd, Sel e Riva del Misto), 8 contrari (FI, Lega nord, Pdl, Reggio 5 stelle e Progetto Reggio – Io cambio) e l’astensione di Barbieri del Misto.

La delibera “Imu” ha invece ottenuto 20 voti a favore (Pd e Sel) e 7 contrari (FI, Lega nord, Pdl, Reggio 5 stelle e Progetto Reggio – Io cambio).

La delibera “Tasi”, emendata come sopra, ha ottenuto 20 voti a favore (Pd, Sel e Riva del Misto), 4 contrari (FI e  Progetto Reggio – Io cambio) e l’astensione di Piefederici del Pd.

La delibera relativa alla tassa sui rifiuti (Tari) ha ottenuto 21 voti a favore (Pd, Sel e Riva del Misto) e 6 contrari (FI, Reggio 5 stelle, Progetto Reggio – Io cambio e Barbieri del Misto).

Approvata, infine, una delibera che modifica il regolamento di gestione delle entrate del Comune, per consentire l’affidamento mediante gara regionale dei servizi di supporto alla riscossione diretta, a condizioni molto vantaggiose. “Con questa deliberazione – ha spiegato l’assessore al Bilancio Filomena De Sciscio – si aggiunge nei regolamenti la possibilità di usufruire di appalti per il supporto alla riscossione diretta, come ulteriore opzione rispetto alla figura del concessionario del servizio. Aggiungere questa modalità, e in generale operare con la riscossione diretta, consente al Comune una più attenta verifica dell’andamento della gestione e la possibilità di attuare un’adeguata politica delle proprie entrate”.

Questa delibera è stata approvata con 20 voti a favore (Pd, Sel e Riva del Misto) e 2 contrari (FI e Progetto Reggio).

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