“Soncini non l’ha raccontata tutta, eppure viene confermato in società del Ccpl”

di Fabio Filippi*

29/4/2014 – Ogni giorno emerge un quadro sempre più allarmante di una certa cooperazione reggiana che fa capo a CCPL. Addirittura sui media è uscita la notizia di “buchi” da 30 milioni di euro. La questione è molto delicata perché si tratta di ufficializzare, con tanto di informazioni che continuano a emergere, il reale fallimento di una “classe dirigente” e dell’ex Amministratore Delegato Soncini in particolare, l’uomo più potente della cooperazione fino a pochi mesi fa, che forse non l’ha detta tutta sui conti di CCPL ai lavoratori, ai sindacati e ai soci.

Sono stato il primo a denunciare qualche settimana fa – non solo mediaticamente, ma depositando anche atto ispettivo in Regione – lo scandalo sulla buonuscita corrisposta a Soncini a seguito delle sue dimissioni. Una denuncia alla quale è corrisposto da parte di CCPL un comportamento che considero grottesco: da un lato infatti c’è stato il silenzio tombale sulla buonuscita dell’ex Amministratore Delegato e dall’altro la minaccia delle vie legali.

Non mi intimorisco e, anzi, vado avanti e segnalo un altro fatto scandaloso: dopo tutte le verità che stanno emergendo, com’è possibile che Soncini venga confermato in alcune società di proprietà a maggioranza CCPL?!?

E’ proprio vero che c’è una classe dirigente che, nonostante i dubbi risultati, riesce sempre a farsi piazzare su delle poltrone superpagate… alla faccia dei soci che lavorano nei cantieri a 1.000 euro al mese! A questo punto mi aspetto che prima o poi, quando non potrà più sedersi su queste ultime poltrone, ci penserà forse il buon PD ad assicurare qualche candidatura sicura a Soncini.

Io non sono un uomo di sinistra, ma mi sento dalla parte di chi lavora, e qualunque lavoro sia autonomo sia nel movimento cooperativo è degno di rispetto. Sono vicino ai soci che hanno creduto in un’esperienza che in passato tanto ha dato in termini economici e di solidarietà alla popolazione reggiana. Una cooperazione sana che torni alle radici solidaristiche è un bene per tutti e del resto in molte zone d’Italia non è esperienza patrimonio solo della sinistra…

Con queste elezioni si può dare una spallata alla nomenclatura di potere che a Reggio Emilia è rappresentata politicamente da Vecchi e dal suo codazzo di liste, mentre in Europa è rappresentata da candidati PD come la Kyenge – che vorrebbe accogliere in Italia e in Europa senza regole tutti gli immigrati che mettono piede nel territorio – e da Salvatore Caronna che dichiara con strafottenza: “Sì, sono un politico di professione e me ne vanto!”. Io prima di entrare in politica ho fatto il libero professionista come ingegnere per oltre vent’anni.

La crisi di Reggio Emilia è sotto gli occhi di tutti e richiede un cambiamento profondo.

Posso garantire che votando il sottoscritto Fabio Filippi (lista Forza Italia) alle elezioni Europee non sarà un salto nel buio e non partirà una campagna contro qualcuno, ma a favore di chi ora paga i prezzi di un potere autoritario e ottuso.

*Candidato alle elezioni Europee

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