Salario pieno in caso di malattia, ma solo ai dirigenti. Robin Hood alla rovescia alla Camera commercio

9/4/2014 – Grane sindacali per il presidente Stefano Landi alla Camera di commercio di Reggio. Rotte le trattative tra dirigenza dell’ente e sindacati, che non escludonodi ricorre allo sciopero. Lo annunciano Cgil Fp – Cisl Fp, Rsu aziendali spiegando le ragioni della protesta: nel periodo di malattia il salario di produttività è garantito ai dirigenti, mentre viene doppiamente tagliato ai dipendenti.

Viene altresì negato il confronto sulla piattaforma sindacale e si propone la modifica unilaterale e peggiorativa del sistema di valutazione. Per bloccare le decisioni unilaterali dei dirigenti e far ripartire il confronto, richiesto un incontro al nuovo presidente nel tentativo di scongiurare astensioni dal lavoro.

“Mentre nel Paese diviene sempre più forte il dibattito sul ruolo delle Camere di Commercio con interventi che vedono addirittura messa in discussione la loro stessa esistenza, inspiegabilmente in questo contesto la dirigenza camerale di Reggio ha assunto un atteggiamento del tutto refrattario nei confronti delle istanze dei propri dipendenti, aprendo inevitabilmente uno scontro con essi”, rilevano Cgil Fp – Cisl Fp, Rsu aziendali. “Nonostante le nostre richieste reiterate di rispettare le intese nazionali e le circolari ministeriali, i dirigenti camerali hanno disatteso anche la disponibilità ad una ripresa delle trattative mostrata in sede di tentativo di conciliazione, svoltosi in Prefettura all’inizio dell’anno in corso”.

“Sino ad oggi non si è riscontrata alcuna volontà di correggere l’allucinante trattamento messo in atto in caso di malattia (unico caso in regione): ai dirigenti è garantito salario pieno mentre ai dipendenti che già non percepiscono alcun salario di produttività vengono fatte ulteriori decurtazioni sui giorni lavorati! In questo modo i dipendenti della Camera di Commercio da anni hanno una doppia perdita di salario di cui attendono la restituzione”.

“Inoltre l’atteggiamento di chiusura assunto dai Dirigenti li ha portati a negare completamente il confronto sulle proposte di miglioramento dei servizi e sull’individuazione di forme di maggior coinvolgimento e responsabilizzazione dei dipendenti stessi contenute nella piattaforma sindacale riguardante un nuovo sistema di valutazione delle prestazioni dei lavoratori”.

“La dirigenza camerale vuole invece adottare unilateralmente un sistema di valutazione che potrebbe implicare per i più una riduzione del salario già bloccato al 2009 dai mancati rinnovi dei contratti nazionali. Di fronte a questa negativa situazione, l’assemblea dei dipendenti della Camera di Commercio ha deciso di dar corpo alla protesta a partire dal mandato alle organizzazioni sindacali e alle Rsu a richiedere un intervento al nuovo presidente affinché vi sia un’inversione di rotta ed il ripristino di corrette relazioni sindacali, con la restituzione di quanto dovuto ai lavoratori e la riapertura di un confronto tra le parti sulle altre questioni, comunque finalizzato alla salvaguardia del salario esistente ed il miglioramento dei servizi”.

“In caso di esito negativo l’assemblea ha già deliberato la possibilità di intraprendere iniziative di maggior coinvolgimento dell’opinione pubblica che potranno comportare anche l’astensione dal lavoro secondo modalità che verranno successivamente comunicate”.

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Una risposta a 1

  1. il pakko Rispondi

    10/04/2014 alle 10:06

    Che generosità e che attenzione al sociale…COMPLIMENTONI! 🙁
    Il solito ‘pakko’ di una sinistra/sinìstra ridotta ormai ad una caricatura di se stessa.
    Giusto uno spot elettorale con sottofondo di slide.

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