Park Vittoria: c’è una villa romana? Di sicuro c’è materia per la Corte dei conti

di Norberto Vaccari*

18/4/2014 – Il PD ha deciso di lavarsene le mani e scaricare tutto ai soggetti concessionari, non prima di avere confermato che delle autorimesse private in piazza della Vittoria sono di interesse pubblico.

Ci piacerebbe sapere dal PD come hanno pensato di agire, con l’inizio dei lavori, nel seguente caso: si avviano gli scavi, dopo avere costruito i diaframmi minacciando la continuità dei reperti archeologici, per arrivare a scoprire il “famoso” mosaico di origine romana, e probabilmente una villa fuori le mura.

A questo punto i concessionari, come da contratto: “qualora sorgano oneri imprevisti” (?), verranno a battere cassa presso il Comune per chiedere di pagare i maggiori oneri dello scavo archeologico.

Il PD ha sempre sostenuto che il Comune non avrebbe speso un euro e che erano solo soldi di privati; l’impegno di spesa previsto per gli scavi archeologici sarebbe di 500.000 euro, ma non sono campate in aria stime di almeno 1.500.000 euro, visto che potenzialmente ci troviamo in una delle più importanti aree archeologiche della Regione, come i ritrovamenti hanno dimostrato in questi anni .

Non pensa il PD che in questo caso perderebbe la città?

Ovvero che la città perderebbe, oltre alla sovranità popolare dell’uso di una piazza storica, già agli atti, anche l’opportunità di utilizzare le già scarse risorse economiche per opere più urgenti?

E poi c’è un punto fondamentale: con l’esposto al Nucleo Tutela dei Carabinieri di novembre il nostro consigliere comunale Matteo Olivieri ha dimostrato che le evidenze di una straordinaria ricchezza archeologica ci sono già, che poco peso è stato dato nella documentazione ai passati e vicinissimi ritrovamenti come il tesoro romano barbarico, che l’opera taglierebbe artificiosamente un’area archeologica con un diaframma a distruzione, visto che i ritrovamenti di età romana sono stati sondati anche a ridosso dell’isolato San Rocco.

In un quadro del genere come si potrebbe definire un importante ritrovamento, e il conseguente aumento vertiginoso dei costi per lo scavo, un imprevisto? Crediamo che questo particolare possa interessare la Corte dei Conti, e stiamo valutando come porre la questione all’Autorità contabile.

* Candidato sindaco M5S

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