Mosaici romani in un seminterrato del centro di Reggio: le foto in mostra da Gustart

29/4/2014 – A conferma della gran quantità di ricchezze etrusche, romane e medievali celate dal sottosuolo di Reggio, i resti del pavimento di una importante domus di epoca romana romana sono venuti alla luce nel centro di Reggio durante gli scavi in un seminterrato di via della Croce Bianca, nei pressi di piazza Prampolini.

Si tratta di due mosaici: uno di epoca imperiale (verosimilmente dell’età augustea) in piccole tessere bianche e nere, come quello ritrovato nel 1999 in via dell’Abbadessa, appartenente a un edificio termale. L’altro al suo fianco, in tessere di cocciopesto, è di età repubblicana, quindi precedente. L’edificio era già stato studiato dal compianto Gino Badini, secondo cui lì si trovava la “casa del parolo”, una mensa per gli indigenti.

Il ritrovamento non è stato divulgato per quasi due anni, su ordine della Soprintendenza ai beni archeologici, e solo ieri ne ha dato notizia l’architetto Fabio Cocconcelli, direttore dei lavori e scopritore dei mosaici. A causa delle infiltrazioni d’acqua che hanno immediatamene allagato il sito, i mosaici sono stati protetti con fogli di plastica e quindi ricoperti, non prima però di un accurato rilievo fotografico. Le fotografie, eseguite sotto la direzione dell’archeologa Anna Losi, saranno esposte nel negozio di delikatessen Gustart, il cui titolare è anche il proprietario del seminterrato di mosaici. Una porzione ancora più grande del pavimento musivo si trova sotto i locali della proprietà adiacente a Gustart.

Il ritrovamento è avvenuto al civico 2/D di via della Croce Bianca, vale a dire a poca distanza dall’antico foro di Reggio .

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