Il Lambrusco ci salverà. Cantine Riunite-Civ al settimo posto mondiale e leader in Italia (parola di Mediobanca)

4/4/2014 – Con 534 milioni di fatturato, +4% sul 2012, il gruppo Cantine Riunite-Civ si conferma al vertice della graduatoria 2013 del vitivinicolo in Italia,  stilata da Mediobanca nel suo consueto studio sul settore alla vigilia di Vinitaly.

Il gruppo è, peraltro, settimo a livello mondiale (preceduto dalla cinese Yantai Changyu Pioneer Wine nella cui holding di controllo ha una quota del 33% l’italiana Ilva di Saronno). Nella top italiana la piazza d’onore è sempre di Caviro (327 milioni +15,2% rispetto allo scorso anno.

Terzo posto per la divisione vini della Campari (228 milioni, +15,8%). Passa dalla sesta alla quarta posizione la casa Antinori (166 milioni +5,5% sul 2012) che scalza la cooperativa Mezzacorona (quinta a 163 milioni +1,7%). La F.lli Martini scende dalla quinta alla sesta posizione (con vendite a 159 milioni +0,5%) mentre guadagna la settima posizione la Casa Vinicola Zonin (154 milioni, +9,9%) superando la cooperativa trentina Cavit (ottava a 153 milioni -0,1% sul 2012). Chiudono la top ten la Casa Vinicola Botter, nona (guadagna tre posti) grazie a una sorprendente crescita delle vendite (+30%), e la Enoitalia che, pur cresciuta del 13,2%, cede una posizione ed è decima.

Il record di crescita spetta tuttavia alla veneta Contri Spumanti che nel 2013 ha fatto registrare un incremento del 31,3% rispetto al 2012. Se invece si guarda alla capacità di competere all’estero la palma d’oro va alla Casa Vinicola Botter Carlo che realizza il 94,8% del proprio fatturato al di fuori dei confini italiani, seguita a stretto giro dalla Ruffino (93,2%), dalla Masi Agricola (91,2%) e dalla Fratelli Martini Secondo Luigi (90%).

Altre 11 società realizzano all’estero oltre il 60% delle vendite.

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