“Golpe” in consiglio comunale: vietato discutere del bilancio. No a 40mila euro per gli esodati

29/4/2014 – Non era mai accaduto in tanti anni. Ieri, in occasione della discussione sul bilanco preventivo del comune di Reggio, in Sala del Tricolore si è osato l’inosabile: con un solo colpo di spugna, attraverso una mozione d’ordine presentata dal capogruppo Pd Luca Vecchi, sono stati cancellati, cioè neppure discussi, ordini del giorno e emendamenti presentati dalle minoranze e – come ha sottolineato il consigliere di Forza Italia Claudio Bassi – “regolarmene depositati”.

20081230-regaloSi trattava di una valanga di documenti (120 di Progetto Reggio, 2 di Bassi e 2 del consigliere Olivieri dei Cinquestelle) che comunque dovevano essere discussi e votati. Non si era mai assistito a una cancellazione dei diritti delle opposizioni, almeno in proporzioni simili.

In consiglio è scoppiata la bagarre: quando il consigliere Matteo Iotti ha accusato la maggioranza di fascismo (“Siete andati in piazza a festeggiare il 25 aprile, ma vi comportate peggio di quelli che c’erano prima“) si è sfiorato lo scontro fisico. Durissimo l’atto d’accusa di Giacomo Giovannini nei confronti di  Luca Vecchi: “Avete esautorato il consiglio comunale. E Vecchi ha mostrato il suo vero volto, ci ha dato un assaggio di cosa farà se dovesse diventare sindaco”.

Durissimo anche il consigliere di Forza Italia Bassi: “Non si era mai assistito ad una simile nefandezza, ad un simile sopruso e cioè che con una mozione d’ordine si cancellasse sic et simpliciter non solo l’attività di alcuni Consiglieri di Opposizione per la presentazione di ordini del  giorno riferentesi alla importante deliberazione del  Bilancio Comunale, atto principe di tutta l’attività amministrativa, ma addirittura non si desse loro neppure la possibilità di illustrarli alla Assemblea Comunale”.

Matteo Olivieri parla di “ghigliottina del Pd”. Anche lui spara a zero, politicamente parlando, sul capogruppo PD: “Quello che è avvenuto ieri sera in Consiglio comunale è illegale. E’ ora di finirla. La città deve sapere che Vecchi governa da 10 anni con questi metodi”.

Reazione che si spiega anche con l’eliminazione di un Odg di Olivieri sulla Gestione calore, appalto da 30 milioni affidato a Gesta (gruppo Ccpl). Evidentemente non è opportuno parlarne in campagna elettorale.

Su questo punto si è sfiorata la rissa quando Giovannini ha tirato in ballo ancora Vecchi: “Ci dica se ritiene di votare questo documento, visti i suoi rapporti professionali con Gesta”. Il capogruppo Pd ha reagito, ne è nato un battibecco: poi ha ammesso di essere stato nel collegio sindacale della società di facility management controllata dal Ccpl, che insieme a Iren rinnovabili sta piazzando i pannelli fotovoltaici sui tetti di cento edifici pubblici di Reggio e provincia.

Matteo Iotti, consigliere e candidato di Progetto Reggio, che si è visto stracciare ben 117  ordine del giorno parla di “prove tecniche di dittatura” , di “delitto contro la democrazia” e di “giornata nera per la democrazia reggiana”.

Infine, nell’orgia delle tricoteuse sotto la ghigliottina, il Pd ha bocciato persino un emendamento che chiedeva l’aumento da 20 mila a 40 mila euro del fondo per gli esodati. In particolare per offrire un lavoro a chi a causa alla legge Fornero è rimasto senza pensione, senza lavoro e senza ammortizzatori sociali. Vedremo se i sindacalisti diranno qualcosa dal palco del Primo Maggio. (p.l.g.)

GLI INTERVENTI

Olivieri: “Il Pd applica la ghigliottina in Consiglio comunale”

Attenzione! Il PD applica la ghigliottina in Consiglio comunale, impedendo di discutere gli ordini del giorno sul Bilancio dell’opposizione. Tutto ciò è illegale. Si bloccano poco prima della discussione dell’Odg di Reggio 5 Stelle sull’appalto Gestione Calore, un colosso da 30 e passa milioni di euro che ha fallito completamente l’obiettivo, con esborsi di milioni di euro annui superiori al previsto. Cosa c’è dietro la gestione calore? Il capogruppo del PD e candidato sindaco del PD di cosa ha paura? Non ha neanche avuto il coraggio di presentare la richiesta di ghigliottina personalmente, ma l’ha fatta presentare al consigliere Riva dopo aver confabulato per un quarto d’ora.

Certo, perchè la città non deve sapere che lui governa da 10 anni, avendo sostenuto Delrio in ogni scelta scellerata di questi anni. E’ ora di finirla. Diciamo a questa città chi ci governa, diciamo a tutti che Luca Vecchi governa da 10 anni in questa maniera, perchè se nessuno lo deve sapere noi lo faremo sapere a tutti!

Matteo Olivieri, consigliere comunale M5S“.

Claudio Bassi: “Mai viste nefandezze simili”

E’ questo il concetto di democrazia del candidato Sindaco Luca Vecchi?
Con una mozione d’ordine del Consigliere Luca Vecchi, senza precedenti, la maggioranza del Consiglio Comunale ha letteralmente affossato, senza alcuna discussione, gli ordine del giorno al Bilancio, che noi Consiglieri di Opposizione avevamo puntualmente e ritualmente depositato.

Non si era mai assistito ad una simile nefandezza, ad un simile sopruso e cioè che con una mozione d’ordine si cancellasse sic et simpliciter non solo l’attività di alcuni Consiglieri di Opposizione per la presentazione di ordini del giorno riferentesi alla importante deliberazione del Bilancio Comunale, atto principe di tutta l’attività amministrativa, ma addirittura non si desse loro neppure la possibilità di illustrarli alla Assemblea Comunale. E così i Consiglieri di maggioranza, senza alcuna eccezione, senza neppure conoscere i contenuti degli ordini del giorno depositati, hanno votato a favore di questa funesta ed illegittima mozione. E’ notorio che con una mozione d’ordine può chiedersi esclusivamente l’interruzione della seduta, la modifica dell’ordine del giorno anticipando o posticipando gli argomenti previsti, ma mai eppoi mai affossare con un colpo di spugna le sacrosante prerogative di ogni singolo Consigliere Comunale, nell’espletare il mandato conferitogli dai Cittadini e salvaguardate dal disposto  dell’art.25 dello Statuto del Comune di Reggio Emilia!

E’ dunque questo il “nuovo” del candidato Sindaco Luca Vecchi, è questo lo spirito democratico che lo pervade, e questa la sua etica politica? In effetti prima d’ora non si era mai assistito ad un simile imbavagliamento del Consiglieri di opposizione, calpestando letteralmente ed ignobilmente ogni sacrosanta attribuzione di Consigliere e di Cittadino.

Avv. Claudio Bassi, Gruppo Consiliare F.I.

MATTEO IOTTI: “PROVE TECNICHE DI DITTATURA”

Nell’ultimo consiglio comunale della consigliatura, il PD ha effettuato le “prove tecniche di dittatura” che lasciano pesanti interrogativi sulle intenzioni di mandato del candidato Sindaco Luca Vecchi. Non era mai successo nella storia del Comune che il partito di maggioranza annullasse in blocco, senza nemmeno leggerli, 117 ordini del giorno presentati da me, che avevano come unico scopo quello di migliorare un documento di bilancio fortemente negativo e non rispettante i bisogni della Città.

Questo vero e proprio golpe è stato fatto dal PD in spregio alle norme ed ai regolamenti vigenti, e costituisce un precedente pericolosissimo per la democrazia nella nostra Città. A queste regole, a quando la proposta di chiudere i Consigli Comunali e sostituirli con un Podestà?? La storia recente insegna.

Fatto ancor più grave è che nella giornata nera per la democrazia reggiana, il PD ha bocciato separatamente un emendamento al bilancio che seguiva una mozione approvata dal Consiglio, con il quale si prevedeva uno stanziamento di € 40.000,00 in favore di inoccupati ed esodati, in cambio del lavoro di questi ultimi in favore della collettività.

Nella giornata nera del Consiglio Comunale di Reggio Emilia, che ha visto consumarsi in Sala del Tricolore un vero e proprio delitto contro la democrazia, è emersa in tutta la sua negatività la vera anima del PD e dei suoi esponenti.

 Cosa aspettarsi da un partito ipocrita che il 25 aprile partecipa al “teatrino” delle feste della liberazione e ne fa occasione per affettare del salume e gnocco fritto, ed il giorno dopo “fa pezza da piedi” delle regole democratiche di un consesso democraticamente eletto?? Quale credibilità ha un partito che va in piazza il 1 maggio e poi volta le spalle agli esodati ed inoccupati in cerca di un lavoro? 

Avv. Matteo Iotti, candidato Progetto Reggio

***

IL COMUNICATO DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

Al termine della riunione di oggi, l’ultima del mandato amministrativo, il Consiglio comunale ha approvato il Bilancio preventivo 2014 e il consuntivo 2013. Analogo il risultato del voto, per entrambi gli atti.

Il Preventivo 2014 ha ottenuto 22 voti a favore (Gruppi Pd, SeL e Riva del Misto), un voto contrario (FI) e tre astenuti (Lega nord, D’Andrea del Pd e Barbieri del Misto).

Il Consuntivo 2013 ha ottenuto gli stessi 22 voti a favore, mentre si sono espressi in modo contrario la Lega nord e FI; astenuti gli stessi D’Andrea e Barbieri.

DATI COMPLESSIVI DI BILANCIO PREVENTIVO 2014

Sono previsti nel Bilancio 2014 nuovi investimenti per 44,7 milioni di euro, di cui 11 milioni di euro per progetti in partnership pubblico-privata. Ai nuovi investimenti si devono aggiungere oltre 40,3 milioni di opere in corso di realizzazione finanziate negli anni precedenti. Tali impegni produrranno un effetto virtuoso sull’economia, sostenendo il lavoro delle imprese e quindi l’occupazione.

Il Comune di Reggio conferma per il 2014 l’impegno su Welfare ed Educazione prevedendo tra le spese correnti: Politiche sociali: 18 milioni di euro; Educazione, Cultura e Sport: 33,821 milioni di euro (di cui oltre 20 milioni per Istituzione Scuole e nidi d’infanzia). In totale, quindi, 52 milioni di euro per Politiche sociali, educative e culturali.

E’ confermato il Programma di rigenerazione urbana dell’area Reggiane, nell’ambito del Progetto Area Nord, con un volume di investimenti previsto di 23,95 milioni di euro, di cui 10,95 dal Piano nazionale Città, 2 dalla Regione e 11 milioni di euro da partenariato pubblico-privato.

Il Bilancio 2014 si concretizza in 159,3 milioni di euro di spese correnti e investimenti per 74,0 milioni (di cui 33,7 per nuovi investimenti e 40,3 per investimenti in corso e re-iscritti in base a nuovi principi contabili).

Considerando anche il rimborso della quota capitale dei mutui, per conto di terzi, il totale delle previsioni di Bilancio per il 2014 ammonta a 254,7 milioni.

A queste previsioni vanno poi aggiunti 11 milioni di investimenti da realizzare attraverso forme di partenariato pubblico privato e quindi non previsti direttamente a bilancio ma solo nel Programma triennale dei Lavori pubblici tramite apporto di capitale privato.

L’equilibrio economico è stato ottenuto destinando risorse correnti ad investimenti per 543.000 di euro e utilizzando tutti i proventi da concessioni edilizie per finanziare gli investimenti.

Le razionalizzazioni programmate porteranno a una riduzione del 61% delle spese per acquisti nel 2014 rispetto al 2009, del 47% delle forniture di servizi generali per il funzionamento dell’Amministrazione e del 24% sulle spese per tecnologie e sistemi informativi.

E’ previsto un risparmio annuale di 245.000 euro sull’illuminazione pubblica e un ulteriore risparmio sulle partecipate per circa un milione di euro.

DATI COMPLESSIVI DI BILANCIO CONSUNTIVO 2013

Il Risultato finanziario 2013 è positivo. La situazione di cassa (liquidità) è positiva e ammonta a circa 33 milioni di euro, in diminuzione rispetto al triennio precedente per la possibilità di accelerare i pagamenti degli investimenti grazie al decreto sblocca crediti e all’allentamento delle limitazioni poste dal Patto di stabilità. La situazione patrimoniale evidenzia una equilibrata correlazione tra impieghi  e fonti di finanziamento. E’ stato rispettato il Patto di stabilità, attraverso una analitica gestione dei flussi finanziari e di cassa per garantire  liquidità alle imprese ed utilizzare al meglio il margine fornito nei limiti del Patto.

L’impostazione del Preventivo 2013 ha dato prova di attendibilità, dato che le risultanze finanziarie del Consuntivo 2013 dimostrano: attendibilità della programmazione con Variazioni contenute nel corso dell’anno (solo tre ricognizioni); blocco nell’assunzione di nuovo debito e quindi  diminuzione  dello stock di debito con conseguenti minori  interessi passivi (riduzione di 1,7 milioni di euro dal 2011); diminuzione della spesa di personale, incarichi e per spese dell’amministrazione generale; mantenimento degli indicatori di capacità di riscossione e miglioramento dei tempi di pagamento (60 giorni dalla data della fattura contro i 67 giorni medi del 2012 e i 75 giorni medi del 2011).

Il  Comune di Reggio ha rispettato il Patto di stabilità  per il 2013,  avendo ottenuto un saldo degli aggregati rilevanti ai fini del patto pari a 9.144.099 euro contro un limite di 7.113.812 euro, con una differenza positiva pari a 2.030.286 euro.

La decisione di garantire il rispetto del Patto non è stata tuttavia indolore per l’Amministrazione, che ha scelto di attivare investimenti solo se erano garantiti i pagamenti alle imprese.

L’avanzo disponibile è pari a 520.291,31 euro, destinabile a settembre attraverso la verifica degli equilibri 2014 o, ad approvazione del consuntivo, a spese straordinarie.

A parità di condizione le spese correnti in valore assoluto rimangono pressoché costanti rispetto all’anno precedente, infatti occorre considerare sia che la gestione del servizio rifiuti fino al 2012 non era iscritta nel bilancio del Comune, ma transitava solo nel bilancio del gestore (il valore è circa 30 milioni oltre a 1,5 milioni di trasferimento alla Provincia dell’addizionale Tares).

Si evidenzia un miglioramento degli indici di rigidità in quanto i fattori rigidi, cioè la spesa di personale ed interessi, sono entrambi in calo. La spesa corrente pro capite è pari a 884 euro, inferiore alla media regionale.

Gli investimenti attivati e finanziati nel 2013 sono stati per circa 25,7 milioni di euro, in aumento rispetto agli  anni precedenti. I pagamenti per investimenti 2013 ammontano a 32,4 milioni di euro, includendo gli 11 milioni di pagamenti sbloccati con il decreto 35 del 2013 (pagamenti alle imprese).

Nell’anno 2013 gli accertamenti per proventi concessioni edilizie  ammontano a 6,9 milioni di euro (con una sostanziale invarianza rispetto alle riscossioni del 2012, tenuto conto del drastico e costante calo nel quinquennio precedente, ma che si riducono ad un dato netto di 5,2 milioni se si tiene conto di 1,7 milioni di restituzioni per successive rinunce a costruire).

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Una risposta a 1

  1. Ivaldo Rispondi

    29/04/2014 alle 18:37

    E questo è il PD “democratico” reggiano del cattocomunista Delrio!?

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