Giulia Brigante, ricercatrice scandianese vince premio europeo

18/4/2014Giulia Brigante, scandianese di nascita, giovane ricercatrice dell’università di Modena e Reggio, ha vinto il premio per la Sezione di Endocrinologia, finanziato dall’Union Européenne des Médecins Spécialistes – UEMS, all’interno del programma Exchange in Endocrinology Expertise.

Il premio consiste in un finanziamento di 15.000 euro messo a disposizione di giovani medici impegnati nella ricerca endocrinologica, che consente loro di frequentare un periodo di ricerca di 6 mesi presso una struttura estera europea.

La dott.ssa Giulia Brigante, che studia presso la Scuola di Dottorato in Medicina Clinica e Sperimentale di Unimore e svolge la sua ricerca presso la cattedra di Endocrinologia di Modena, grazie a questo contributo potrà continuare la sua ricerca in uno dei laboratori europei più all’avanguardia per quanto riguarda la ricerca fisiopatologica della ghiandola tiroidea, ovvero il Thyroid Lab, che si trova presso il prestigioso Erasmus Medical Center di Rotterdam (Olanda).

Giulia – commenta la prof. ssa Manuela Simoni del Dipartimento di Scienze Biomediche, Metaboliche e Neuroscienze, sezione di Endocrinologia, Geriatria e Medicina Metabolica dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, presso il NOCSAE di Baggiovara, – è una delle menti più brillanti non solo dell’endocrinologia, ma dell’intera medicina modenese e questa esperienza a Rotterdam le farà acquisire le competenze necessarie per mettere in piedi il suo gruppo di ricerca personale a Modena, quando tornerà. Conto molto sulle giovani leve, faccio di tutto perché i giovani acquisiscano la loro indipendenza e personalità scientifica e sono certa che Giulia sarà perfettamente in grado, per scienza, esperienza e carattere, di affermarsi nel campo dell’endocrinologia sperimentale della tiroide una volta di nuovo a Modena. Quello che mi preoccupa sono la fuga dall’Italia e le miserevoli condizioni dell’università italiana, che favoriscono le uscite molto più che gli ingressi. Il riconoscimento della UEMS è importante anche perché ci internazionalizza come Ateneo”.

La vittoria del grant UEMS – afferma la dott.ssa Giulia Brigante dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia – rappresenta per me un’importante occasione di crescita professionale, oltre che un riconoscimento degli sforzi fatti da me e da tutto il personale della cattedra di endocrinologia e malattie del metabolismo di Modena. In particolare, nei mesi che trascorrerò al Thyroid Lab mi occuperò di uno studio che ha lo scopo di identificare le molecole che trasportano all’interno delle cellule dei composti, quali eprotirome e sobetirome, che hanno dimostrato avere un’ attività paragonabile a quella degli ormoni tiroidei in alcuni tessuti, primo fra tutti il fegato. Questo ambito di ricerca é molto affascinante e promettente per lo sviluppo di farmaci in grado di mimare l’effetto stimolante sul metabolismo cellulare da parte degli ormoni tiroidei, ma senza gli effetti collaterali che un eccesso di questi ultimi può causare. Finito il progetto, spero di poter tornare in Italia per proseguire il mio percorso presso la Cattedra di Endocrinologia di Modena, che sta investendo risorse ed energie nella ricerca in ambito tiroidologico”.

Chi è

Nata nel 1984 a Scandiano e cresciuta a Modena, si è laureata con massimi voti (110/110 e lode) in Medicina e Chirurgia nel 2008 presso l’Università di Modena e Reggio Emilia. Da giugno 2009 è iscritta alla Scuola di Specializzazione in Endocrinologia e Malattie del Metabolismo e da gennaio 2014 al Corso di Dottorato in Medicina Clinica e Sperimentale presso l’Università di Modena e Reggio Emilia. Ha svolto la propria attività clinica e di ricerca presso l’Unità e Cattedra di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo, Dipartimento di Scienze Biomediche, Metaboliche e Neuroscienze e Azienda USL di Modena Nuovo Ospedale Sant’Agostino Estense, Baggiovara – Modena e presso il laboratorio di endocrinologia molecolare della cattedra di endocrinologia di Modena (Endolab). Attualmente svolge la propria attività di ricerca presso il Thyroid Lab, Department of Internal Medicine, Erasmus University Medical Center di Rotterdam (Paesi Bassi).

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Una risposta a 1

  1. Tonino Rispondi

    09/06/2014 alle 16:01

    Buongiorno, ho saputo del premio e le faccio i miei piu’ sinceri auguri. Io volevo portare a Sua conoscenza il mio problema cioè soffro da più di 20 anni di ipotiroidismo, e mi curo con l’eutirox 150, tendo a ingrassare e non riesco a fare nulla per perdere peso, volevo chiederle se per caso poteva suggerirmi qualche cosa da fare in merito perchè neanche con una dieta riesco a perdere peso. Se mi potesse aiutare le sarei infinitamente grato.. grazie anticipatamente… Tonino da Milano..

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