Gang delle casalinghe in azione al mercato di Montecchio: prese due borseggiatrici

4/4/2014 – Si fingono casalinghe affaccendate a fare spesa, in realtà sono ladre: mentre una fa da palo oppure distrae la vittima con discorsi e consigli su qualità e prezzo dei prodotti esposti nei banchi del mercato, la complice sfila i portafogli dalle borse incustodite sopra i banchi o riposti all’interno dei carrelli della spesa.

È questa, secondo l’ipotesi dei carabinieri di Montecchio Emilia la tattica messa a punto e ormai rodata da parte di una vera e propria squadra di borseggiatrici che operano nel reggiano e che ha portato a individuare per ora due persone.

Con l’accusa di concorso in furto aggravato i Carabinieri di Montecchio, a parziale conclusione di una mirata attività investigativa, hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia due casalinghe di 28 e 42 anni entrambe di Cavriago.

L’ultimo dei molti episodi denunciati è avvenuto in occasione del mercato settimanale di Montecchio. Le due donne sono arrivate di prima mattina e gironzolavano per i banchi intente a fare spesa. In realtà cercavano il momento propizio per colpire la vittima designata: una casalinga del paese con carrello spesa al seguito, lasciato momentaneamente incustodito per guardare dei capi d’abbigliamento esposti in un banco. Mentre una faceva da palo, l’altra in maniera sfilava dal carrello il portafoglio con documenti personali ed un centinaio di euro.

L’azione questa volta però non è passata inosservata a un testimone che, accortosi della manovra, ha richiamato l’attenzione della derubata che ha fermato le due donne che tuttavia riuscivano ad allontanarsi.

Quindi la denuncia ai Carabinieri della Stazione di Montecchio Emilia che, dopo aver acquisito precisi elementi di responsabilità in ordine al borseggio, ha denunciato alla Procura le due donne ( N.B. di 36 anni ed N.B. di 26) che hanno precedenti specifici, per furto aggravato in concorso. Indagini in corso per individuare le altre borseggiatrici, perché, stando alle prime risultanze investigative, le due denunciate non sarebbero le uniche ad agire nella zona.

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