Frustava la moglie italiana perché telefonava troppo ai genitori: marocchino condannato a un anno e 8 mesi

23/4/2014 – Un altro episodio di violenza sulle donne è stato rievocato in Tribunale a Reggio, dove il giudice Alessandra Cardarelli ha condannato a un anno e 8 mesi, pena sospesa, un marocchino di 35 anni riconosciuto colpevole di ripetuti maltrattamenti ai danni della ex moglie, una giovane italiana che ha 23 anni. Il pm ne aveva chiesto la condanna a due anni, ritenendo credibile la denuncia che la donna aveva presentato sia pure tardivamente. Lui, pur ammettendo qualche litigio, si è dichiarato innocente.

La donna aveva denunciato l’ex marito dopo la separazione, successivamente alla quale aveva chiesto, ma non ottenuto, l’affidamento esclusivo della figlia che era nata dal loro matrimonio. Un diniego che l’avvocato Mattia Fontanesi, difensore dell’imputato, ha considerato alla base della denuncia che, circa un mese dopo, la donna aveva presentato ai carabinieri di San Polo: una ripicca – ha sostenuto – con episodi inventati e mai denunciati prima. Il legale ha fatto notare che nell’udienza di separazione la donna, pur avendo accennato al giudice di aver subito maltrattamenti, non era scesa in particolari. Cosa che aveva invece poi fatto con i carabinieri, parlando anche di un colpo in faccia con una padella calda.

Tuttavia non c’erano riscontri di cure al pronto soccorso. In una precedente udienza la giovane donna ha ricordato che dopo il matrimonio, avvenuto nel 2009, lui l’aveva presa a frustate perché telefonava troppo spesso ai genitori. “Voleva che mi vestissi in modo da coprirmi interamente e mi ha costretta ad abbandonare il mio lavoro di estetista”. La giovane ha raccontato che il marito dilapidava i soldi al videopoker e bevendo. Se lei si lamentava, erano botte e minacce di morte. Anche durante la gravidanza.

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Una risposta a 1

  1. differenza Rispondi

    24/04/2014 alle 09:55

    Se le cercano.
    Se avessero studiato bene la religione e la cultura mussulmana le donne non si sposerebbero così facilmente.

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