Estrazioni e terremoto: perchè il rapporto è rimasto nel cassetto due mesi? La rabbia dei cittadini in Regione

15/4/2014 – E’ esploso, come prevedibile, lo scandalo della relazione della commissione Ichese sulle cause del sisma che nel maggio 2012 ha messo in ginocchio la Bassa da Mirandola a Reggio.

Il rapporto, pubblicato da Science per i contenuti clamorosi e di rilevanza mondiale, conclude che allo stato non si può escludere che le estrazioni di petrolio al Cavone di Modena con successiva immissione di acqua ad alta pressione (il cosiddetto “fracking”) possano essere in un qualche modo alle origini del sisma.

La polemica nasce dal fatto che il documento, pur disponibile da metà febbraio, è stato taciuto alle popolazioni colpite e a tutti gli emiliani proprio dalle amministrazioni che avevano nominato la commissione Ichese. A far cessare il silenzio ci ha pensato la rivista Science, ma è chiaro la cosa politicamente non finirà così.

I primi a scendere in piazza sono i grillini, che annunciano per staman i, martedì, una manifestazione di protesta sotto la Regione, insieme ai cittadini e ai comitati del Modenese, di Ferrara e del reggiano.

“Oggi  Errani darà tardive spiegazioni, obbligato dalle notizie “fuoriuscite” sulla stampa – annuncia il Movimento 5 Stelle -.  Ebbene, domani, il Movimento 5 Stelle assieme ai cittadini riuniti nei vari comitati, ha organizzato una manifestazione di protesta per avere ciò che spetta loro: spiegazioni, ma soprattutto scuse. Scuse per un dovere mancato: quello di rendere note informazioni su cui si basa la sicurezza di ciascuno di noi. Informazioni che io personalmente chiedo in Regione da oltre un anno.

Non solo: scuse per non aver mai considerato le nostre ripetute richieste di moratoria sui permessi di ricerca in base al fondamentale principio di precauzione. Un criterio legato quantomeno al buon senso, se non a quello di responsabilità nei confronti degli abitanti di questo territorio.

Verranno da Ferrara, da Modena, da Reggio. Il Movimento sta organizzando treni, auto, passaggi. Cittadini che vogliono notizie vere e di prima mano. Ed è una vergogna che debbano mobilitarsi, chiedere giornate di permesso dal lavoro, spostarsi, per sentirsi dire ciò che era dovere della giunta comunicare».

Aggiunge il capogruppo M5S in Regione, Andrea Defranceschi: «Mentre loro saranno sotto al palazzo in carne e ossa, io porterò la protesta in aula, perché il Movimento è dentro e fuori dalle istituzioni. Che nessuno se lo scordi. Evidentemente ancora non l’hanno capito, ma il Movimento è fatto dai cittadini. E ai cittadini devono rendere conto».

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