Scoperto giro di estorsioni a professionisti reggiani. In carcere Alfonso Iembo, sequestrò Macchiaverna

3/4/2014 – Il sequestro lampo a scopo di estorsione del commercialista Mauro Macchiaverna, avvenuto a Reggio in febbraio a opera dell’imprenditore edile calabrese Alfonso Iembo, di 47 anni, non è stato un episodio isolato. Secondo le indagini dei Carabinieri di Reggio, sarebbe frutto di una condotta intimidatoria più complessa che vedrebbe coinvolte altre persone complici dell’autore. Oltre a Macchiaverna altri professionisti sarebbero vittime di quelle che si sta profilando come una rete finalizzata alle estorsioni.

Secondo i Carabinieri, Alfonso Iembo avrebbe operato nell’ambito di un’attività delittuosa rivolta anche ad altri esponenti dell’imprenditoria reggiana, oggetto di telefonate intimidatorie.

Così il Gip del Tribunale di Bologna, accogliendo le richieste della competente Procura che ha condiviso le risultanze investigative del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Reggio Emilia, ha emesso un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare nei confronti del 47enne calabrese, che ieri mattina è stato condotto in carcere dai militari reggiani.

Iembo il 18 febbraio scorso era finito in manette perché entrando all’interno dell’autovettura condotta dal commercialista sotto minaccia di una pistola Colt calibro 380 auto obbligava il professionista a recarsi nei suoi uffici, e lì gli chiedeva 1.000 euro. L’uomo, arrestato dalla Polizia, aveva ottenuto il beneficio dei domiciliari rappresentando uno stato di grave sofferenza economica e problemi famigliari.

Ma secondo le indagini, Iembo avrebbe continuato nelle intimidazioni e nelle estorsioni a carico di altri professionisti reggiani.

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