Oggi la commemorazione di don Terenziani, ammazzato dai partigiani dopo la Liberazione

1/5/2014 – Oggi,  giovedì 1° Maggio, non ci sono soltanto le manifestazioni della festa del Lavoro. Nel pomeriggio, alle 18, al cimitero di San Ruffino, si terrà la commemorazione di don Carlo Terenziani, il prevosto di Ventoso e Cà de Caroli assassinato dai partigiani comunisti il 29 aprile 1945. Minacciato più volte di morte in montagna, il vescovo lo trasferì a valle per metterlo al sicuro. Invece fu colpito proditoriamente subito dopo la Liberazione.

La commemorazione l'anno scorso

La commemorazione dell’anno scorso al cimitero di San Ruffino

Alla commemorazione saranno presenti il capogruppo FI in Provincia Giuseppe Pagliani e i candidati sindaci del centrodestra di Scandiano Elena Diacci, di Albinea Davide Ganapini, di Rubiera Marco Benati e di Casalgrande Filippo Monopoli.

Quest’anno la commemorazione assume un significato particolare in quanto l’anno scorso il consiglio comunale di Correggio ha detto no alla commemorazione civile di due preti ammazzati dopo la guerra: don Umberto Pessina, parroco di San Martino Piccolo e, appunto, don Terenziani. E’ stato il Pd a imporre il no, cambiando posizione in poche ore, dopo un diktat della sezione Anpi di Correggio. Una decisione contestata da Germano Nicolini, il comandane Diavolo ingiustamente condannato (e riabilitato solo negli anni Novanta) per l’omicidio di don Pessina.

“Se avessero chiesto il mio parere, avrei detto detto senz’altro sì alla commemorazione. Anch’io sono una vittima di quel delitto”.

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