Consiglieri e candidati Pd nel business delle affissioni comunali. Giovannini tira fuori i documenti

25/4/2014 – I partiti della Prima Repubblica avevano una vera passione per le imprese di affissioni: alcune sono diventate nel tempo leader di mercato e sono progredite verso i business finanziari. Ma la passione continua ancora oggi, e lo dimostra una cooperativa che ha in appalto le affissioni del comune di Reggio e non solo, nella quale siedono almeno tre esponenti politici del Pd, due dei quali in corsa per il consiglio comunale.

Un caso, l’ennesimo, di conflitti d’interesse politici che in diversi gradi e in diversi modi riguardano il Pd e sui quali Giacomo Giovannini, capolista di Progetto Reggio, ha inaugurato una vera e propria campagna. Giovannini dunque ha informato i media, con visure camerali e copie delle determine dirigenziali di una funzionaria del comune di Reggio, del fatto che la cooperativa La Bussola ha in appalto le affissioni in città, e che ha ottenuto diverse proroghe in attesa di una nuova gara, che sembra imminente.

Da una visura camerale recente risulta quale presidente della Bussola Società Cooperativa Giordano Rodolfi, 44 anni, di Castelnovo Monti e residente a Rivalta. La vicepresidente è Cinzia Cagni, anche lei di Castelnovo Monti. Nel consiglio di amministrazione siedono anche il consigliere Regionale del Pd Marco Barbieri di Vezzano sul Crostolo, Pierluigi Saccardi, candidato del Pd a Reggio e vicepresidente della provincia uscente (anche lui cittadino vezzanese) e un altro candidato del Pd a Reggio: il consigliere comunale Moreno Rodolfi, anche lui nato a Castelnovo Monti il 27 agosto 1960 – la stessa data del presidente Giordano Rodolfi: evidentemente sono gemelli – e residente a Rivalta.

Questa mattina ambienti di Legacoop hanno fatto notare che La Bussola non aderisce all’associazione di via Ruini, ma alla Confcooperative di piazzale Gerra.

Dunque, il capogruppo di Pro.Re Giovannini concentra la sua attenzione sui politici, in particolare su Rodolfi, e parla di “rapporti inopportuni tra politica e affari che dovrebbe fare pensare”.

Il riferimento – aggiunge – “è chiaramente ai conflitti d’interesse protetti da una legge obsoleta che consente a politici eletti o di nomina (consiglieri/assessori) di potere esercitare il proprio mandato e contemporaneamente votare o gestire i propri interessi particolari nel mondo cooperativo.  E’ il caso del servizio affissioni dei manifesti per conto del Comune, gestito dalla cooperativa del collega consigliere Rodolfi, il cui appalto venne affidato nel 2007 ed è scaduto nel 2010, godendo di continue proroghe che termineranno solo dopo le prossime elezioni, quando si celebrerà (finalmente) la nuova gara”.

Peraltro “il collega Rodolfi è in buona compagnia poiché anche il neo candidato Saccardi fa parte della medesima cooperativa”.

La Bussola in effetti ha ottenuto diverse proroghe in vista della scadenza dell’appalto del servizio di affissioni del comune di Reggio, aggiudicato nel lontano settembre 2007 sino all’agosto 2010. Quindi ha ottenuto una proroga sino al 31 dicembre 2010 (spesa di 77 mila euro più Iva per quattro mesi), poi ha ottenuto nel marzo 2011 la riassegnazione dell’appalto.

Il contratto è scaduto a fine agosto 2013, ma la coop La Bussola – dove siedono appunto Barbieri, Saccardi e Rodolfi – ottengono due proroghe  del contratto in successione: dal primo settembre a fine novembre 2013, con una riduzione del costo a 47 mila 650 euro più Iva per tre mesi; e da fine novembre 2013 al 28 febbraio 2014, con spesa per il comune di 15 mila euro più Iva per il mese di dicembre e 31.622 più Iva per gennaio e febbraio.

Dice Giovannini: “Non voglio nemmeno considerare la possibilità che la candidatura di queste persone (Rodolfi e Saccardi) sia legata alla difesa d’interessi così evidenti, ma è senz’altro chiaro che in un momento di crisi economica e di poca credibilità della politica, sarebbe opportuno evitare tali situazioni che per altro investono altri politici in carica della sinistra come Vecchi, Sassi e Spadoni“. In particolare per Vecchi tornano in ballo i rapporti professionali con le cooperative del sistema Lega, fra cui la vicenda della vendita a Immobiliare Nord Est dell’area ex casello A1, vicino alla stazione dell’alta velocità: questione sollevata da Fabio Filippi non più tardi di tre giorni fa alla presentazione delle candidature di Forza Italia.

Conclude Giovannini: “Non bastano i rinnovi di convenzioni alla Fondazione dello sport per otto anni effettuata a dicembre 2012 in funzione delle elezioni politiche 2013 e dell’incerto esito delle prossime comunali. E nemmeno il rinnovo delle convenzioni ai centri sociali a tutto il 2015 sempre in funzione delle imminenti elezioni amministrative. Il PD è così alla frutta che le tenta tutte per trattenere la fuga di consensi in una città che ha distrutto, con la decennale approvazione di Luca Vecchi”.

Vi sono altri casi di rapporti inopportuni tra politica e affari che dovrebbe fare pensare.

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Una risposta a 1

  1. Lo scambio di 'figurine'.. Rispondi

    25/04/2014 alle 09:44

    Questa mi manca.
    Ce l’ho doppia! Io tripla! Io venti !
    Se vuoi ho anche ‘la maschera di gesso’ e ‘il licantropo sdentato’, ‘l’apparenza a oltranza’ e ‘la gnocca piddina da calendario’…
    ma quella più ricercata oggi è ‘l’autentica sinistra’.
    Non l’ha ancora vista nessuno…

    Forse ho sbagliato l’album di figurine.
    Questo è troppo…

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